Il Tirreno

Bilancio e referendum, le grane del commissario

di Luca Centini
Bilancio e referendum, le grane del commissario

All’inizio della prossima settimana è atteso in Comune l’arrivo del funzionario che traghetterà l’ente dopo la fine dell’era De Santi: ecco tutti gli scenari

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RIO NELL’ELBA. Commissario prefettizio, referendum per la fusione delle due Rio e, in caso di No, nuove elezioni nella prima tornata utile. Sul percorso già denso di ostacoli di per sé incombe, inoltre, lo spettro del dissesto finanziario, qualora i dati forniti dall’amministrazione De Santi siano confermati e, di conseguenza, la gestione finanziaria dell’ente sia insostenibile. Sono questi i paletti del nuovo cammino di Rio nell’Elba, ora che l’era di Claudio De Santi è definitivamente giunta al termine.

Venerdì, nei locali del teatro Garibaldi, il sindaco ha confermato le dimissioni annunciate una ventina di giorni fa. Ma, soprattutto, è stato seguito dai suoi consiglieri di maggioranza al completo che hanno messo nelle mani del segretario generale Pierluigi Acerbi le lettere di dimissioni sancendo, di fatto, lo scioglimento immediato del consiglio comunale. Il Comune di Rio nell’Elba è da venerdì sera senza un sindaco, la giunta e il consiglio comunale. E adesso? Sarà un commissario nominato dal Prefetto di Livorno (dovrebbe arrivare all’Elba già nei primi giorni della settimana) a gestire per conto dell’ente questa delicata fase di transizione. Il commissario prefettizio dovrà svolgere l’ordinaria amministrazione traghettando l’amministrazione, secondo quanto previsto dall’articolo 141 del Testo unico degli enti locali, fino alla prima data utile per le nuove elezioni amministrative. Ma sono almeno due le priorità che, fin da subito, dovrà affrontare il nuovo commissario.

La prima è quella legata alla consultazione referendaria per la fusione delle due Rio, avviata su iniziativa dei due sindaci Claudio De Santi e Renzo Galli e inserita in un percorso già delineato dalla Regione Toscana. Il referendum dopo l’addio di De Santi, secondo quanto apprendiamo, non è in discussione e, quindi, i cittadini delle due Rio andranno regolarmente al voto il 29 e 30 ottobre. In caso di vittoria del Sì, secondo la tabella di marcia delineata dalla Regione, il nuovo Comune di Rio nascerà il 1° gennaio del 2018. Il commissario prefettizio di Rio nell’Elba, a quel punto, lascerebbe il campo a un commissario unico delle due Rio che traghetterà i due Comuni fino all’elezione del sindaco del Comune di Rio. In caso di No, invece, il Comune di Rio nell’Elba continuerà ad essere gestito dal commissario prefettizio fino alle nuove elezioni amministrative.

Ma è il bilancio, vista anche la portata delle polemiche di questi mesi e le stesse motivazioni che hanno portato all’addio di De Santi, il principale grattacapo con cui il commissario avrà a che fare. Resta pendente, infatti, il pronunciamento della Corte dei Conti che aveva chiesto al Comune di Rio nell’Elba misure correttive per ripianare un maggiore disavanzo di circa 2,5 milioni di euro, di cui la maggior parte in tre anni. De Santi ha ritenuto impossibile per le casse di Rio nell’Elba sostenere il peso di un rientro di tale portata, anticipando come, in realtà, il disavanzo sia destinato ad aumentare sulla base di nuovi approfondimenti della Corte. La ricostruzione dei fatti e dei dati, ricordiamo, è stata però contestata dalla minoranza. Il commissario prefettizio, con l’aiuto probabile del commissario ad acta per le redazione del bilancio (ormai da mesi al lavoro in Comune), valuterà se apportare le misure richieste dalla Corte o, in caso contrario, dichiarare il dissesto finanziario. In pratica quello che avrebbe potuto deliberare il consiglio comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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