Il Tirreno

L’Avis festeggia con un regalo alla città

L’Avis festeggia con un regalo alla città

L’associazione per i suoi 60 anni ha donato due panchine per i giardini di piazza Costituzione e giochi per i bambini

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PIOMBINO. Quest’anno l’Avis della nostra città raggiunge un traguardo importante. Sono infatti 60 anni nei quali ci sono stati motivi di soddisfazione e straordinari risultati sul fronte della solidarietà. Merito della tenacia dei volontari e dei donatori, e dell’impegno dei consigli che si sono succeduti.

L’Avis nacque una domenica del 1957 in un incontro al cinema Odeon, prima assemblea il 29 settembre. L’Avis ha realizzato progetti concreti e importanti in questi sessanta anni, giusto festeggiarli ma con una formula diversa dal passato, organizzando iniziative aperte a tutti. Si è voluto proporre anche alcune realizzazioni che rimangano nel tempo per tutti, un segnale concreto di solidarietà con una città che sta affrontando un duro periodo di crisi.

Il consiglio ha all’unanimità acquistato e donato a Piombino due panchine che sono state già installate nei giardini di piazza Costituzione e, pensando poi anche ai più piccoli, alcuni giochi per loro da sistemare nei luoghi che il Comune indicherà.

Il programma di oggi, aperto a tutti, concluderà i festeggiamenti. Le consorelle Avis si ritroveranno all’interno del Rivellino in piazza Verdi con le autorità, poi trasferimento nel giardino ex Pro Patria gestito dalla cooperativa “Fuori schema” per un apericena e un buffet dove il gruppo Emmepi 3 allieterà la serata con musica e canzoni degli anni Settanta/Ottanta. Tutti sono invitati. Domani è in programma la tradizionale “Pedalata della solidarietà” per le vie di Piombinio, maglietta ricordo con il logo dei 60 anni, punti di ristoro, percorso non competitivo, aperto a tutti.

«In questi 60 anni di vita - dice il presidente Enzo Gilardetti - un traguardo che rende la sezione Avis di Piombino tra le più longeve d’Italia, abbiamo potuto registrare una costante crescita sia delle attività svolte sia dei risultati ottenuti dalla nostra associazione. Per prima cosa la predisposizione della comunità piombinese allo spirito di solidarietà, sentimento questo che sta alla base dell’atto della donazione del sangue, al lavoro continuo di decine di volontari che si sono succeduti in questo lungo arco di tempo. Da considerare anche la capacità dell’associazione di essere partecipe e protagonista attiva alle vicende cittadine. In quale modo? Svolgendo attività all’interno delle fabbriche, ascoltando i bisogni di chi ci lavora, operando per risolvere i problemi che via via si sono presentati. Nel mondo della cultura cercando di promuovere, per quanto ci è stato possibile, eventi di interesse comune. Abbiamo cercato di coinvolgere un numero sempre maggiore di giovani, attraverso la scuola e lo sport, per garantire una prospettiva di continuità all’associazione. Quest’anno abbiamo deciso di non concludere i festeggiamenti con il consueto pranzo sociale ma di utilizzare i soldi risparmiati per donare alla cittadinanza due panchine e dei giochi per bambini».

Gianni Gorini

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