Il Tirreno

Un’altra Piombino e la riunione sui rifiuti disertata dal comune di Piombino 

«Ripicche di chi confonde partito e istituzioni»

PIOMBINO. Incontro sui rifiuti: interviene «Un’altra Piombino» esprimendo «ulteriore sconforto rispetto al già deprimente panorama delle dinamiche politiche. I fatti sono noti: il Comune di Suvereto...

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PIOMBINO. Incontro sui rifiuti: interviene «Un’altra Piombino» esprimendo «ulteriore sconforto rispetto al già deprimente panorama delle dinamiche politiche. I fatti sono noti: il Comune di Suvereto ha chiesto agli altri Comuni l'apertura di un tavolo per la definizione di obiettivi sovracomunali condivisi: all'invito hanno risposto positivamente i Comuni di Campiglia e San Vincenzo. Nessuna riposta è pervenuta da Castagneto, mentre Piombino ha comunicato il suo netto rifiuto, adducendo motivazioni che con il tema in oggetto hanno ben poco a che vedere».

«Infatti, come si evince dalla risposta del sindaco Massimo Giuliani e dell'assessore Marco Chiarei, il rifiuto - prosegue la lista di Sinistra - è motivato con la scarsa partecipazione di Suvereto agli incontri precedenti e con lo scarso senso di sovracomunalità dimostrato dal sindaco Giuliano Parodi. Nel comunicato si legge anche che “la generosa offerta di collaborazione nei confronti di Suvereto” si è affievolita a causa dello scarso interesse verso le politiche territoriali e dello scarso rispetto verso gli amministratori piombinesi. Come se le politiche sovracomunali da dovere istituzionale, si fossero trasformate in una concessione elargita alla giunta Parodi, ammessa nel consesso nonostante il suo diverso colore politico. E siccome Parodi mostra diffidenza, quando è lui a chiedere un tavolo congiunto, Piombino dice no. Più che di una posizione politica, si tratta di pura ripicca».

«Inoltre - aggiunge Un’altra Piombino - l'assessore alle politiche ambientali rifiuta di partecipare perché Parodi non avrebbe un sufficiente senso di appartenenza territoriale e mostrarebbe diffidenza nei confronti dei colleghi piombinesei. La dialettica democratica contempla la possibilità di avere identità politiche difformi e contrastanti. Da considerare poi che l'assessore alle politiche ambientali di Suvereto sostiene di non aver mai ricevuto convocazioni ufficiali ai tavoli di lavoro sui rifiuti. In realtà siamo di fronte ad un atteggiamento arrogante: l'ennesima prova - afferma la lista - del fatto che gli amministratori PD non riconoscono nessuna legittimità ad un comune che, interrompendo un monopolio settantennale di controllo del territorio, è visto come un corpo estraneo da isolare e da demonizzare. Si continua a confondere le logiche del partito con quelle delle istituzioni e ad anteporre gli interessi di partito a quelli dei cittadini».



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