Lutto
sabato mattina la cerimonia
Portoferraio ricorda il bombardamento del ’43
PORTOFERRAIO. In ricordo delle vittime del bombardamento tedesco, il primo che subì la città nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, il 16 settembre 1943. La commemorazione dell’evento sarà...
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PORTOFERRAIO. In ricordo delle vittime del bombardamento tedesco, il primo che subì la città nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, il 16 settembre 1943. La commemorazione dell’evento sarà riproposta dall’amministrazione comunale. Ne dà notizia la stessa giunta Ferrari. La cerimonia avrà luogo sabato 16 settembre alle 11, 10, nella piazzetta antistante l’ingresso principale al palazzo della Biscotteria. In pratica, nello stesso lasso di tempo in cui stuka sganciarono bombe da 500 kg e da una tonnellata sulla città. Il giorno precedente al bombardamento parlamentari tedeschi vennero a Portoferraio per intimare la resa al comando della piazza. Resa che fu respinta. Le cronache dell’epoca riferiscono che il colloquio durò circa 20 minuti, mentre squadriglie di aerei tedeschi sorvolavano Portoferraio, giusto per intimidire la popolazione. La delegazione rientrò a Piombino. Tutto sembrava tranquillo, se non ché alle 11, 20 del 16 settembre risuonò l’allarme aereo. Ebbe inizio il bombardamento, il primo degli oltre cinquanta che Portoferraio subì. Gli aerei sganciarono anche manifestini, minacciando incursioni aeree a tappeto. Che sarebbe stati sospesi con l’accoglienza della domanda di resa. Resa che non fu mai proclamata. Portoferraio fu ridotta in maceria. Tante le vittime, oltre trecento.
Di esse non si conobbero nemmeno i nomi, perché vennero polverizzati dalle bombe o lanciati in mare dallo spostamento d’aria. Alla luce di questi fatti fu conferita alla città la medaglia di bronzo al valore civile attribuita nel 1962. Proprio in virtù di queste vicende, dei lutti e delle sofferenze subite dalla popolazione, negli anni Settanta, per iniziativa della rivista “Lo Scoglio” e del suo direttore Aulo Gasparri, furono inoltrate le pratiche al Dicastero della Difesa, perché fosse assegnata a Portoferraio la medaglia d’oro al valor militare. Il governo, però, non ravvisò le condizioni indispensabili per il conferimento di una simile ricompensa al valor militare. Ma Gasparri non si fermò. Incitò amministratori e associazioni per conseguire l’obiettivo. “La nostra rivista – concluse – si propone come garante fiduciario nella delicata mediazione tra il’Colle’e la’Biscotteria’, sperando quanto meno di sopravvivere alle aspettative». La vicenda non ebbe l’esito sperato.
Di esse non si conobbero nemmeno i nomi, perché vennero polverizzati dalle bombe o lanciati in mare dallo spostamento d’aria. Alla luce di questi fatti fu conferita alla città la medaglia di bronzo al valore civile attribuita nel 1962. Proprio in virtù di queste vicende, dei lutti e delle sofferenze subite dalla popolazione, negli anni Settanta, per iniziativa della rivista “Lo Scoglio” e del suo direttore Aulo Gasparri, furono inoltrate le pratiche al Dicastero della Difesa, perché fosse assegnata a Portoferraio la medaglia d’oro al valor militare. Il governo, però, non ravvisò le condizioni indispensabili per il conferimento di una simile ricompensa al valor militare. Ma Gasparri non si fermò. Incitò amministratori e associazioni per conseguire l’obiettivo. “La nostra rivista – concluse – si propone come garante fiduciario nella delicata mediazione tra il’Colle’e la’Biscotteria’, sperando quanto meno di sopravvivere alle aspettative». La vicenda non ebbe l’esito sperato.
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