Sicurezza
Nuovi finanziamenti per il teleriscaldamento
A Monteverdi domande fino al 15 ottobre. Altre risorse grazie all’accordo tra i Comuni geotermici
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MONTEVERDI. Si allargano i cordoni della borsa (regionale e comunale) per i residenti di Monteverdi, Canneto e Castelluccio che abitano in campagna o in zone non servite dal teleriscaldamento: un finanziamento aggiuntivo, rispetto a quello previsto e conseguenza del recente accordo Regione-comuni geotermici, consente di indire un nuovo bando, di corredarlo di adeguate risorse e di spostare al 15 ottobre l’ultimo giorno per la presentazione delle domande di contributo.
I potenziali destinatari sono numerosi e suddivisi in due categorie: i residenti che usano legna, pellet e cippato e i residenti che invece utilizzano per il riscaldamento “non rinnovabili” come gpl e gasolio. Per le “rinnovabili”, il sostegno pubblico può arrivare fino al 40% della spesa sostenuta nell’ultima stagione con un massimo di 1.000 euro; nel secondo, invece, si scende al 30% ma il tetto massimo resta invariato a 1.000 euro.
I cordoni della borsa sono in mano al Cosvig – il consorzio che amministra per conto della Regione le royalties della geotermia – e al Comune di Monteverdi che mette in campo (solo per due anni) risorse a disposizione della giunta.
A seconda del tipo di riscaldamento domestico le domande vanno indirizzate al Cosvig o al Comune, compilate su moduli scaricabili dai rispettivi siti internet, corredate dai documenti fiscali di pagamento, dai quali, fra l’altro, deve risultare dove è stato scaricato il prodotto per cui si chiede il contributo.
L’accordo, a cui si accennava all’inizio, tra Regione e Comuni geotermici (una quindicina) consente di raggiungere ben altri obiettivi nel campo delle opere pubbliche, grazie alla rinuncia da parte degli enti locali di quote importanti delle royalties geotermiche: da subito e per diversi anni a venire si mettono insieme le risorse per ripartirle poi a seconda delle singole esigenze, in pratica una forma di autofinanziamento solidale.
Con questa operazione Monteverdi ottiene 1,1 milioni di euro per riparare le frane sulla Sp 329; 460mila euro per restaurare la muraglia di via del Botrello, 150mila euro per l’acquedotto del Massera. La firma dell’intesa tra un mese, i tempi di realizzazione saranno scanditi dalle progettazioni definitive e dalle gare: due anni se va tutto liscio.
Più rapida, invece, dovrebbe essere la realizzazione del “progetto telecamere”, interessati i comuni di Pomarance, Montecatini Val di Cecina, Castelnuovo e Monteverdi. Firenze ha dato l’Ok, al Cosvig il compito di appaltare al più presto l’opera, molto attesa e in gestione ai carabinieri.(g.p.)
I potenziali destinatari sono numerosi e suddivisi in due categorie: i residenti che usano legna, pellet e cippato e i residenti che invece utilizzano per il riscaldamento “non rinnovabili” come gpl e gasolio. Per le “rinnovabili”, il sostegno pubblico può arrivare fino al 40% della spesa sostenuta nell’ultima stagione con un massimo di 1.000 euro; nel secondo, invece, si scende al 30% ma il tetto massimo resta invariato a 1.000 euro.
I cordoni della borsa sono in mano al Cosvig – il consorzio che amministra per conto della Regione le royalties della geotermia – e al Comune di Monteverdi che mette in campo (solo per due anni) risorse a disposizione della giunta.
A seconda del tipo di riscaldamento domestico le domande vanno indirizzate al Cosvig o al Comune, compilate su moduli scaricabili dai rispettivi siti internet, corredate dai documenti fiscali di pagamento, dai quali, fra l’altro, deve risultare dove è stato scaricato il prodotto per cui si chiede il contributo.
L’accordo, a cui si accennava all’inizio, tra Regione e Comuni geotermici (una quindicina) consente di raggiungere ben altri obiettivi nel campo delle opere pubbliche, grazie alla rinuncia da parte degli enti locali di quote importanti delle royalties geotermiche: da subito e per diversi anni a venire si mettono insieme le risorse per ripartirle poi a seconda delle singole esigenze, in pratica una forma di autofinanziamento solidale.
Con questa operazione Monteverdi ottiene 1,1 milioni di euro per riparare le frane sulla Sp 329; 460mila euro per restaurare la muraglia di via del Botrello, 150mila euro per l’acquedotto del Massera. La firma dell’intesa tra un mese, i tempi di realizzazione saranno scanditi dalle progettazioni definitive e dalle gare: due anni se va tutto liscio.
Più rapida, invece, dovrebbe essere la realizzazione del “progetto telecamere”, interessati i comuni di Pomarance, Montecatini Val di Cecina, Castelnuovo e Monteverdi. Firenze ha dato l’Ok, al Cosvig il compito di appaltare al più presto l’opera, molto attesa e in gestione ai carabinieri.(g.p.)
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