Toscana
Meno bimbi, per l’Arcobaleno un futuro polifunzionale
di Cecilia Cecchi
Culle vuote e mappa delle strutture educative da rivedere anche a Piombino L’assessore Di Giorgi: «Tanti altri servizi e attività pomeridiane all’asilo nido»
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PIOMBINO. Culle sempre più vuote e mappa delle scuole da rifare. A partire proprio dai nidi.
Di questo si sta occupando anche l’ufficio scuola del Comune di Piombino, già in attesa di fondi per trasformare l’ex nido Girasole (attualmente sede dell’attivissima associazione “Quelli che ai Diaccioni”) in nido. «Sì, ci sono meno bambini – conferma l’assessore al sociale e alla scuola Margherita Di Giorgi – e stiamo studiando da tempo le soluzioni migliori. Comunque quest’anno siamo riusciti a centrare un incremento d’iscrizioni pari al 10%, frutto di un lavoro fatto l’anno scorso, mirato proprio a far rilevare l’importanza dell’inserimento al nido da 0 a 3 anni, sia dal punto di vista educativo che didattico pedagogico. Risultato – sottolinea Di Giorgi – di cui siamo orgogliosi. Dunque circa 100 iscritti tra nido e spazio gioco, grazie anche alle frequenze gratuite assicurate dai fondi europei».
«Oltre tutto – prosegue l’assessore – il nido può essere fondamentale per tanti piccoli come contrasto al disagio della crescita e per le situazioni familiari. Ma dobbiamo, comunque, fare i conti col calo delle nascite che subiamo in modo passivo: come amministratori siamo obbligati a rivedere la realtà locale. E siamo impegnati su un progetto, ormai a buon punto, che riguarda la ristrutturazione del nido Arcobaleno. Un progetto complessivo e polifunzionale – spiega Di Giorgi – condiviso con genitori ed educatori. Certo un’area sarà comunque destinata ancora a nido, ma la struttura diventerà pure polo per infanzia e adolescenza pure come prevenzione della povertà educativa. Qui – dice ancora – si farà promozione di percorsi a sostegno con le famiglie».
Cambiamenti sostanziali alla luce di numeri (meno bambini) e necessità di confronto diretto vista la situazione sociale ed economica di Piombino. Dunque per il nido Arcobaleno un futuro da struttura polifunzionale. «Saranno previste attività d’assistenza, consultorio ricerca educativa – aggiunge l’assessore – anche per gli adulti, per i genitori. Attività pomeridiane con associazioni di volontariato e servizi sociali. Poi qui verrà ospitato l’archivio del materiale educativo ad uso della Val di Cornia. Ma sempre costante l’impegno per il benessere dei bambini e dei ragazzi. E ferma restando la garanzia che, entro settembre, ci saranno le educatrici a tempo pieno e fisse per consentire il normale funzionamento del nido».
Lavori in corso per ex Girasole e Arcobaleno, col tempo Ponte di ferro, così come l’elementare di Populonia? «Gli eventi – risponde – ci costringeranno a razionalizzare le strutture, sempre assicurando massima cura e livello dei servizi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Di questo si sta occupando anche l’ufficio scuola del Comune di Piombino, già in attesa di fondi per trasformare l’ex nido Girasole (attualmente sede dell’attivissima associazione “Quelli che ai Diaccioni”) in nido. «Sì, ci sono meno bambini – conferma l’assessore al sociale e alla scuola Margherita Di Giorgi – e stiamo studiando da tempo le soluzioni migliori. Comunque quest’anno siamo riusciti a centrare un incremento d’iscrizioni pari al 10%, frutto di un lavoro fatto l’anno scorso, mirato proprio a far rilevare l’importanza dell’inserimento al nido da 0 a 3 anni, sia dal punto di vista educativo che didattico pedagogico. Risultato – sottolinea Di Giorgi – di cui siamo orgogliosi. Dunque circa 100 iscritti tra nido e spazio gioco, grazie anche alle frequenze gratuite assicurate dai fondi europei».
«Oltre tutto – prosegue l’assessore – il nido può essere fondamentale per tanti piccoli come contrasto al disagio della crescita e per le situazioni familiari. Ma dobbiamo, comunque, fare i conti col calo delle nascite che subiamo in modo passivo: come amministratori siamo obbligati a rivedere la realtà locale. E siamo impegnati su un progetto, ormai a buon punto, che riguarda la ristrutturazione del nido Arcobaleno. Un progetto complessivo e polifunzionale – spiega Di Giorgi – condiviso con genitori ed educatori. Certo un’area sarà comunque destinata ancora a nido, ma la struttura diventerà pure polo per infanzia e adolescenza pure come prevenzione della povertà educativa. Qui – dice ancora – si farà promozione di percorsi a sostegno con le famiglie».
Cambiamenti sostanziali alla luce di numeri (meno bambini) e necessità di confronto diretto vista la situazione sociale ed economica di Piombino. Dunque per il nido Arcobaleno un futuro da struttura polifunzionale. «Saranno previste attività d’assistenza, consultorio ricerca educativa – aggiunge l’assessore – anche per gli adulti, per i genitori. Attività pomeridiane con associazioni di volontariato e servizi sociali. Poi qui verrà ospitato l’archivio del materiale educativo ad uso della Val di Cornia. Ma sempre costante l’impegno per il benessere dei bambini e dei ragazzi. E ferma restando la garanzia che, entro settembre, ci saranno le educatrici a tempo pieno e fisse per consentire il normale funzionamento del nido».
Lavori in corso per ex Girasole e Arcobaleno, col tempo Ponte di ferro, così come l’elementare di Populonia? «Gli eventi – risponde – ci costringeranno a razionalizzare le strutture, sempre assicurando massima cura e livello dei servizi».
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