Sicurezza
Super vigilanza e lavori pubblici contro le emergenze
di Cecilia Cecchi
Domenica due ore di temporale e in centro strade allagate Chiarei: «Alert-system, appello ai cittadini a registrarsi»
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PIOMBINO. Per un po’ poche gocce. Poi un paio d’ore di temporale e alcune strade si sono allagate, viale Regina Margherita, via Pisacane, viale della Resistenza. Disagi che si sono fermati qui anche se resta la preoccupazione legata ai danni per l’alluvione dell’ottobre 2015. Le domande in sospeso sono soprattutto quelle legate a quel che si può fare per evitare disastri simili a quello di Livorno. In Comune si lavora su due fronti: protezione civile e lavori pubblici.
«Il servizio protezione civile, anche coi reperibili h24, e la polizia municipale – conferma l’assessore di riferimento Marco Chiarei – gestisce gli allerta meteo. Le principali attività? Informazione preventiva alla popolazione attraverso chiamata vocale con alert-system. Preallarme ai responsabili dei settori-servizi comunali utili in emergenza, poi alle ditte convenzionate, al volontariato. Stretti contatti con la protezione civile provinciale e regionale secondo le procedure, dunque monitoraggio in continuo per la verifica della situazione in atto, anche attraverso il sistema di rilevamento dei parametri meteorologici e idraulici. Per le caditoie, oltre alla pulizia ordinaria, – aggiunge l’assessore – vengono attivate ditte specializzate che durante l’evento girano la città per individuare e risolvere eventuali criticità. L’esperienza maturata dagli operatori ci porta ad aver individuato i punti critici in città e nel reticolo idraulico, i fossi. In caso di allerta rossa c’è l’apertura del centro operativo comunale. Colgo l’occasione – dice Chiarei – per fare appello ai cittadini che ancora non hanno registrato (istruzioni sul sito del Comune) il numero di cellulare o fisso per ricevere le chiamate vocali di allerta di farlo al più presto. Nelle pagine bianche non ci sono più tutti i cittadini e non ci sono i cellulari».
Anche ieri mattina in riunione i tecnici dei lavori pubblici. «Tutto per far fronte – spiega l’assessore Claudio Capuano – agli eventuali interventi strutturali, ma stavolta non c’è stato bisogno. Valido quanto fatto in via Leonardo da Vinci su fogne e pozzetti come per le opere di contenimento sul rio Salivoli».
Ma il punto è, sono finalizzati, come la pulizia delle caditoie, a evitare episodi di emergenza?
«Non esiste un tipo di lavoro che risponda a questa necessità – sottolinea Capuano – Chiaro che tutta l’organizzazione è più attenta alle zone considerate sensibili, ma non tutti gli eventi meteo si possono prevedere. Nel 2015 per Piombino era previsto un codice giallo e successe di tutto. Come a Livorno... codice arancione, nubifragio devastante. Fondamentale – prosegue Capuano – la chiamata dei cittadini alla polizia municipale, ma oltre che per allagamenti anche se si verificano diverse emergenze. Così possono essere indirizzate le due ditte incaricate dal Comune per l’allerta. Non sono le fogne che non funzionano, spesso sono solo intasate dalla momentanea sporcizia trascinata da 220 millimetri di pioggia in due ore. La rete fognaria è stata costruita decine di anni fa senza la minima consapevolezza di eventi come questi, inutile pensare ai milioni di euro necessari a cambiarla, che non ci sono. Ecco perché – conclude Capuano – è importante agire sul deflusso dell’acqua dalla strada com’è stato fatto, con successo, a ridosso del rio Salivoli».
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«Il servizio protezione civile, anche coi reperibili h24, e la polizia municipale – conferma l’assessore di riferimento Marco Chiarei – gestisce gli allerta meteo. Le principali attività? Informazione preventiva alla popolazione attraverso chiamata vocale con alert-system. Preallarme ai responsabili dei settori-servizi comunali utili in emergenza, poi alle ditte convenzionate, al volontariato. Stretti contatti con la protezione civile provinciale e regionale secondo le procedure, dunque monitoraggio in continuo per la verifica della situazione in atto, anche attraverso il sistema di rilevamento dei parametri meteorologici e idraulici. Per le caditoie, oltre alla pulizia ordinaria, – aggiunge l’assessore – vengono attivate ditte specializzate che durante l’evento girano la città per individuare e risolvere eventuali criticità. L’esperienza maturata dagli operatori ci porta ad aver individuato i punti critici in città e nel reticolo idraulico, i fossi. In caso di allerta rossa c’è l’apertura del centro operativo comunale. Colgo l’occasione – dice Chiarei – per fare appello ai cittadini che ancora non hanno registrato (istruzioni sul sito del Comune) il numero di cellulare o fisso per ricevere le chiamate vocali di allerta di farlo al più presto. Nelle pagine bianche non ci sono più tutti i cittadini e non ci sono i cellulari».
Anche ieri mattina in riunione i tecnici dei lavori pubblici. «Tutto per far fronte – spiega l’assessore Claudio Capuano – agli eventuali interventi strutturali, ma stavolta non c’è stato bisogno. Valido quanto fatto in via Leonardo da Vinci su fogne e pozzetti come per le opere di contenimento sul rio Salivoli».
Ma il punto è, sono finalizzati, come la pulizia delle caditoie, a evitare episodi di emergenza?
«Non esiste un tipo di lavoro che risponda a questa necessità – sottolinea Capuano – Chiaro che tutta l’organizzazione è più attenta alle zone considerate sensibili, ma non tutti gli eventi meteo si possono prevedere. Nel 2015 per Piombino era previsto un codice giallo e successe di tutto. Come a Livorno... codice arancione, nubifragio devastante. Fondamentale – prosegue Capuano – la chiamata dei cittadini alla polizia municipale, ma oltre che per allagamenti anche se si verificano diverse emergenze. Così possono essere indirizzate le due ditte incaricate dal Comune per l’allerta. Non sono le fogne che non funzionano, spesso sono solo intasate dalla momentanea sporcizia trascinata da 220 millimetri di pioggia in due ore. La rete fognaria è stata costruita decine di anni fa senza la minima consapevolezza di eventi come questi, inutile pensare ai milioni di euro necessari a cambiarla, che non ci sono. Ecco perché – conclude Capuano – è importante agire sul deflusso dell’acqua dalla strada com’è stato fatto, con successo, a ridosso del rio Salivoli».
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