Sicurezza
Rimossa la baraccopoli però il degrado resta
Nonostante le tante richieste e gli interventi, ancora polemiche al Chiassatello Protestano gli abitanti: «Situazione indecente, non c’è decoro né pulizia»
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PIOMBINO. L’altra città: definita dai residenti una baraccopoli vicino al centro con capanne abusive, sporcizia e degrado. Questo veniva denunciato nella zona di via del Chiassatello a Piombino nel febbraio 2014. A seguire l’intervento sostanziale di rimozione: via teloni, i casotti di legno e lamiera, e molto altro.
Però ben presto il degrado è tornato a fare da protagonista. E questa zona a ridosso di viale Regina Margherita si è confermata (passeggiata verso il porto) terra di nessuno.
Gli abitanti si sono rivolti in Comune, spesso pure al giornale, per spiegare i motivi della preoccupazione: «Alberi ormai morti quindi pericolosi, cancellate rugginose e abbandonate... Dopo la rimozione della baraccopoli qua è rimasto tutto fermo».
Sono passati tre anni e i problemi non fanno che aumentare.
«Nonostante le tante richieste e gli interventi, sul retro di via del Chiassatello dopo il civico 43, la situazione continua ad essere davvero indecente – confermano – . I proprietari dei terreni lasciati abbandonati, dovrebbero almeno mantenere un minino di decoro e fare pulizia periodica all’interno delle loro proprietà».
«Chissà cosa direbbero se tutta questo sporco ce l’avessero sotto casa loro – si sottolinea–. Con le finestre aperte, zanzare e bestie a tutto andare e poi, è vergognoso anche uscire dal portone...».
Le domande sono tante, sempre senza risposta.
«Ma di chi sono queste proprietà mal recintate – aggiungono i residenti di via del Chiassatello – , lo stradello incolto ... e in che modo possiamo provvedere a obbligarli a mantenere un po’ di igiene ambientale e pulizia di tutta la sterpaglia?. Tralasciando per il momento tutte quelle cancellate, antiestetiche, pericolanti e piene di ruggine - concludono -. In attesa, come sempre». (c.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Però ben presto il degrado è tornato a fare da protagonista. E questa zona a ridosso di viale Regina Margherita si è confermata (passeggiata verso il porto) terra di nessuno.
Gli abitanti si sono rivolti in Comune, spesso pure al giornale, per spiegare i motivi della preoccupazione: «Alberi ormai morti quindi pericolosi, cancellate rugginose e abbandonate... Dopo la rimozione della baraccopoli qua è rimasto tutto fermo».
Sono passati tre anni e i problemi non fanno che aumentare.
«Nonostante le tante richieste e gli interventi, sul retro di via del Chiassatello dopo il civico 43, la situazione continua ad essere davvero indecente – confermano – . I proprietari dei terreni lasciati abbandonati, dovrebbero almeno mantenere un minino di decoro e fare pulizia periodica all’interno delle loro proprietà».
«Chissà cosa direbbero se tutta questo sporco ce l’avessero sotto casa loro – si sottolinea–. Con le finestre aperte, zanzare e bestie a tutto andare e poi, è vergognoso anche uscire dal portone...».
Le domande sono tante, sempre senza risposta.
«Ma di chi sono queste proprietà mal recintate – aggiungono i residenti di via del Chiassatello – , lo stradello incolto ... e in che modo possiamo provvedere a obbligarli a mantenere un po’ di igiene ambientale e pulizia di tutta la sterpaglia?. Tralasciando per il momento tutte quelle cancellate, antiestetiche, pericolanti e piene di ruggine - concludono -. In attesa, come sempre». (c.c.)
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