La protesta
Mosci e i rifiuti «Piombino si isola, non Suvereto»
PIOMBINO. «Leggo con rammarico la risposta del sindaco Giuliani e di Chiarei al Comune di Suvereto riguardo alla riunione sui rifiuti organizzata e chiesta da Suvereto». Così si esprime Marco Mosci,...
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PIOMBINO. «Leggo con rammarico la risposta del sindaco Giuliani e di Chiarei al Comune di Suvereto riguardo alla riunione sui rifiuti organizzata e chiesta da Suvereto».
Così si esprime Marco Mosci, consigliere di Sinistra per Piombino. Mosci, che dall’ultimo consiglio comunale insieme al collega Sergio Filacanapa (Spirito Libero) esce dall’aula quando Chiarei presenta una delibera, in polemica con le sue mancate dimissioni sul caso del canile, si «rammarica pensando che chi amministra chiedendo in consiglio il mio voto si isoli dal resto della val di Cornia raccontando che a isolarsi è Suvereto. Perché alla riunione hanno partecipato San Vincenzo e Campiglia che tutto hanno in comune con Suvereto meno che la fede politica? Perché abbiamo una delle peggiori gestioni dei rifiuti mai vista comune e dobbiamo difendere l’azienda che ne è responsabile compresi i suoi vertici inquisiti? Ma soprattutto perché ci dobbiamo isolare dal resto della Val di Cornia per esigenze di campagna elettorale interna al Pd relativa ai congressi – è la conclusione – quando invece dovremmo semplicemente prendere atto che la gestione dei rifiuti in Piombino è assolutamente fallimentare e prendere le scelte politiche che ne conseguono?».
Così si esprime Marco Mosci, consigliere di Sinistra per Piombino. Mosci, che dall’ultimo consiglio comunale insieme al collega Sergio Filacanapa (Spirito Libero) esce dall’aula quando Chiarei presenta una delibera, in polemica con le sue mancate dimissioni sul caso del canile, si «rammarica pensando che chi amministra chiedendo in consiglio il mio voto si isoli dal resto della val di Cornia raccontando che a isolarsi è Suvereto. Perché alla riunione hanno partecipato San Vincenzo e Campiglia che tutto hanno in comune con Suvereto meno che la fede politica? Perché abbiamo una delle peggiori gestioni dei rifiuti mai vista comune e dobbiamo difendere l’azienda che ne è responsabile compresi i suoi vertici inquisiti? Ma soprattutto perché ci dobbiamo isolare dal resto della Val di Cornia per esigenze di campagna elettorale interna al Pd relativa ai congressi – è la conclusione – quando invece dovremmo semplicemente prendere atto che la gestione dei rifiuti in Piombino è assolutamente fallimentare e prendere le scelte politiche che ne conseguono?».
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