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Vietato bere dall’acquedotto a Seccheto

Vietato bere dall’acquedotto a Seccheto

Ordinanza del sindaco dopo le analisi: non è potabile. Mentre dalla fonte di Pomonte si possono prelevare al massimo 9 litri

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SECCHETO . Acqua non potabile nella frazione balneare di Campo nell’Elba. Un’ordinanza del sindaco Davide Montauti ne vieta l’uso potabile. Il provvedimento si è reso necessario dopo l’espletamento delle analisi di routine compiuto dal Dipartimento di Prevenzione Igiene Pubblica e Nutrizione per la zona Elba dell’Asl, che ha rilevato la presenza di parametri batteriologici oltre la norma consentita dalla legge, in merito alla “Pseudomonas aeruginosa”. Inoltre è stata anche rilevata la presenza anche di manganese. Due elementi che hanno indotto il sindaco a emettere l’ordinanza di divieto di potabilità dell’acqua delle condutture pubbliche.

«La Pseudomonas aeruginosa – ci dicono all’Asl – è un microrganismo caratterizzato da un’elevata capacità di adattamento. Si trova in acque superficiali, reflue e marine, suoli, vegetazione e in generale in tutti gli ambienti umidi. È inoltre in grado di crescere in acqua distillata e di sopravvivere ai disinfettanti». Quando viene segnalata la presenza del batterio, l’acqua erogata non può più ritenersi perfettamente potabile. «La letteratura medica – continuano quelli dell’Asl – definisce questo batterio pericoloso per tutti i soggetti immuno-depressi, con conseguenze di patologie alle vie respiratorie, urinarie e cutanee». Ma come ha fatto questo batterio a entrare nelle tubature d’acqua potabile? «Nella maggior parte dei casi – rispondono gli esperti – la presenza del microrganismo negli erogatori di acqua potabile è dovuta a fenomeni di retro contaminazione, ossia dall’erogatore finale la carica batterica risale i condotti per svilupparsi poi nelle zone dove l’acqua scorre poco, a esempio negli interstizi, nei raccordi rapidi, nelle elettrovalvole servo comandate o nei pressostati». Il manganese invece è un metallo che esiste in natura. La sua presenza nelle condutture è riferibile (con ogni probabilità) alla vetustà degli stessi impianti, per cui si imporrebbero, per eliminarlo, interventi strutturali alle condotte e ammodernamento della stessa rete idrica.

Intanto, nel frattempo il sindaco Montauti ha chiesto ad Asa di provvedere a “rifornire immediatamente, nei modi e nei tempi previsti in casi simili, la popolazione interessata”.

Ma se a Seccheto esiste il divieto di potabilità dell’acqua a Pomonte invece è in vigore (da alcune settimane) un’altra ordinanza del sindaco Anna Bulgaresi che intende regolarizzare il prelievo dell’acqua dalla sorgente “Fonte Fresca”. In parole povere alla fonte si verificavano lunghe file di persone con bottiglie e taniche per rifornirsi d’acqua. Adesso si possono riempire non più di sei bottiglie (circa 9 litri) a persona, per eliminare così la fila. (l.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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