Il Tirreno

Monteverdi, Quaglierini si è dimesso

Il delegato al turismo parla di “motivi di lavoro”. Giannoni: «Mi auguro che presto possa tornare»

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MONTEVERDI. «Motivi di lavoro molto pressanti mi hanno costretto a chiedere al sindaco di esonerarmi dalle deleghe almeno fino all’inizio dell’anno prossimo». Chi parla è Carlo Quaglierini, consigliere di maggioranza e delegato da Carlo Giannoni al turismo, all’economia e ai rapporti con il Faro del Castelluccio. Il suo lavoro di dirigente di una banca del centro-Toscana lo vedrà impegnato nell’unione a due altri istituti locali con obblighi di presenza stringenti, sia per questa operazione che per le nuove norme sui bilanci imposte da Bankitalia. «Poi potrò riprendere il lavoro di attuazione dei programmi, che restano validi».

Sul tavolo del sindaco, la comunicazione di Quaglierini è a disposizione di tutti i componenti della maggioranza. «Con sorpresa – commenta Carlo Giannoni – ho ricevuto la lettera delle sue dimissioni dalle deleghe per motivi di lavoro. In questo momento non facile, a causa delle continue riduzioni di fondi da parte degli organismi sovraccomunali, è una perdita importante per lo svolgimento del programma: mi auguro che quanto prima possa riprendere il suo lavoro nella maggioranza con il successo che ha avuto finora».

Le tre deleghe tornano nelle mani del sindaco e non saranno attribuite ad altri. Giannoni di più non vuole aggiungere, ad ogni nuova domanda risponde imperturbabile “no comment”.

Ma a Monteverdi molti ritengono di sapere che ci sia ben altro oltre le dichiarazioni ufficiali, qualcosa che a che fare con divergenze nella politica amministrativa e nelle conseguenti scelte operative. Uno scontro generazionale sui metodi, le procedure, il reperimento dei finanziamenti che però – si assicura – non intaccherebbe i rapporti personali. «Non sono un politico – afferma Quaglierini -, faccio un altro mestiere, il mio lavoro in comune è di volontario per i cittadini e ciò mi porta a compiere scelte dirette».

Una di queste, finita anche sulla stampa, ha riguardato la “notte di follia” al Castelluccio, dove una festa musicale protrattasi fino ad ore piccole ha suscitato le proteste dei residenti e posizioni nettamente divergenti di sindaco e consigliere. Con code polemiche sui social ad aggiungere sale sulle ferite.

Del resto non è più un mistero per nessuno che se all’inizio di questa tornata amministrativa Carlo Quaglierini appariva come il più probabile candidato alla successione di Giannoni, (a fine mandato nel 2019, non potrà ripresentarsi per legge), quella prospettiva oggi appare meno certa. Il sindaco non conferma e non smentisce, mentre Quaglierini assicura: «Non ho cambiato idea, credo di poter dare ancora un contributo positivo. Di Giannoni ho grande stima, fra qualche anno bisognerà intestagli una via per il gran lavoro che ha fatto, ma se pensiamo ai cinque anni del prossimo mandato bisognerà che il gruppo di maggioranza trovi una figura adatta, perché saranno anni difficili con pochi soldi da investire». (g.p.)



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