Il Tirreno

Venturina piange la morte di Walter

Venturina piange la morte di Walter

L’uomo è morto in Puglia precipitando da una scogliera. Inchiesta della procura: l’area era interdetta ma non c’erano cartelli

2 MINUTI DI LETTURA





VENTURINA. La Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo in relazione alla morte di Walter Neve Ventura, il 32enne di origini calabresi residente a Venturina, avvenuta domenica scorsa a Torre dell’Orso, una delle marine di Melendugno, dove era in viaggio di nozze con la moglie e la figlia.

Il giovane stava percorrendo un tratto di scogliera in mountain bike, quando è precipitato per circa dodici metri, ferendosi gravemente. Poche ore dopo è deceduto all’ospedale “Fazzi” di Lecce.

Il tratto di falesia in cui è avvenuto l’incidente era interdetto dal 2014 - sia da mare che da terra - in virtù di un’ordinanza della capitaneria di porto di Otranto, a cui aveva fatto seguito quella della polizia municipale di Melendugno.

Il divieto di transito, balneazione e pesca era scaturito dall’inserimento di quel tratto di costa salentina tra le località Pg3 del Pai (Piano assetto idrogeologico) della Regione Puglia, ovvero tra quelle a elevato rischio di crollo.

Il provvedimento dei vigili urbani di Melendugno riguardava diverse località delle marine di San Foca, Sant’Andrea, Roca, Torre Specchia e Torre dell’Orso, tra cui appunto la zona “Delle due sorelle”, dove domenica è avvenuto l’incidente mortale.

Il giovane è precipitato dalla scogliera mentre percorreva un tratto vicino allo strapiombo e per recuperarlo è stato necessario l’intervento di un acquascooter di un vicino diving e di una motovedetta della guardia costiera. Quando è stato trasportato all’ospedale, Neve era ancora in vita ma è deceduto poco dopo a causa della gravità delle ferite.

Dai primi accertamenti effettuati dalla capitaneria, è apparso subito chiaro che la passeggiata in bici è avvenuta in un’area che avrebbe dovuto essere interdetta al transito. Per questo motivo la pm di Lecce, Maria Rosaria Micucci ha disposto l’acquisizione di tutti gli atti relativi alla questione falesie presso il Comune di Melendugno.

All’amministrazione comunale spetta, infatti, il compito di posizionare cartelli dissuasivi (come da ordinanza della polizia municipale) ovvero «passamano interrati, transenne mobili, panettoni in cemento, staccionate in legno». Dai primi sopralluoghi degli investigatori è emerso come la zona dell’incidente non fosse provvista di alcuno di quei dissuasori. Il fascicolo d’inchiesta, allo stato, è contro ignoti.

La notizia della morte di Walter Neve ha scosso la comunità venturinese, dove il giovane (operaio in una ditta) viveva con la moglie, Maria Giulia Petrai, architetta nello studio del padre, Renzo, e con la piccola Giada. I familiari sono già in Puglia, per tutte le formalità necessarie al rientro della salma a Venturina, in attesa di sapere se il magistrato disporrà l’autopsia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web