Il Tirreno

Il sindaco Giuliani sul porto: «Un delegato che governi Piombino»

di Guido Fiorini
Il porto di Piombino (foto Paolo Barlettani)
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Il porto di Piombino (foto Paolo Barlettani)

Lunedì 4 il Comitato di gestione e la nomina del segretario. «Sì a Provinciali se la città avrà una propria dirigenza»

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PIOMBINO. Il Comune di Piombino, con il proprio rappresentante nel Comitato di gestione dell’Autorità portuale di sistema, è disponibile ad accettare la nomina come segretario generale di Massimo Provinciali, gradito al presidente Stefano Corsini.

Ma chiede che, contestualmente alla nomina, sia costituito un ufficio territoriale e amministrativo a Piombino con un delegato del segretario generale che sia espressione del territorio, di comprovata esperienza in ambito portuale e, soprattutto, con poteri abbastanza ampi da portare avanti lo sviluppo dello scalo del promontorio.

In sostanza, Piombino vuole avere la possibilità di riprendere a crescere, dopo che lo sviluppo del porto da qualche mese si è sostanzialmente arrestato.

L’insediamento del Comitato di gestione, al momento orfano del rappresentante del Comune di Livorno, in quanto il sindaco Nogarin dopo che il Tar gli ha negato la sospensiva ha reiterato la propria candidatura senza indicare un altro nome, è in programma lunedì 4: ne fanno parte il presidente Stefano Corsini, Vanni Bonadio per la Regione, l’ammiraglio Vincenzo Di Nardo per la Direzione marittima e Massimo Poli per il Comune di Piombino.

Dal Ministero è giunta la conferma che anche senza il quinto membro l’organo è legittimo e pienamente operativo, quindi già nella prima riunione nominerà il segretario generale. Nella convocazione non si parla del delegato per Piombino, peraltro previsto espressamente dall’articolo 6-bis della legge, ma sono in corso contatti perché si arrivi a lunedì con un accordo già fatto.

«In questo momento il porto è decisivo per la nostra economia – ci ha detto il sindaco, Massimo Giuliani –. Da qualche tempo la crescita della struttura è rallentata, adesso abbiamo bisogno che riprenda a correre. Per questo Piombino ha necessità, pur nel contesto dell’Autorità di sistema, di margini di autonomia decisionale ed economica. Poi ci sarà un bilancio consolidato, è chiaro, ma ogni zona deve avere i propri capitoli di spesa per portare avanti gli investimenti».

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Ecco che Piombino, lunedì, chiederà di avere un delegato del segretario generale espressione del territorio.

«Siamo pronti ad accettare una nomina non graditissima, per il segretario generale, ma è chiaro che ci sono grandi aspettative per il rilancio del nostro porto. Quindi lunedì, come prevede la legge, Piombino dovrà avere spazi di movimento decisionale ed economico, sotto il controllo del Comitato di gestione».

La nomina del delegato del segretario generale è prevista, come dice il sindaco, dall’articolo 6-bis della legge, dal titolo “Uffici territoriali portuali”, che recita al punto 1: «Presso ciascun porto già sede di Autorità portuale, l'AdSP costituisce un proprio ufficio territoriale a cui è preposto il segretario generale di cui all'articolo 10 o da un suo delegato, scelto tra il personale di ruolo in servizio presso le AdSP o le soppresse Autorità, con qualifica dirigenziale, con i seguenti compiti: a) istruttori, ai fini dell'adozione delle deliberazioni di competenza dell'AdSP; b) di proposta, con riferimento a materie di rilevo locale in relazione alle quali la competenza appartiene all'AdSP; c) funzioni delegate dal Comitato di gestione, di coordinamento delle operazioni in porto, di rilascio delle concessioni per periodi fino a durata di quattro anni anche determinando i rispettivi canoni, nonché i compiti relativi alle opere minori di manutenzione ordinaria in ambito di interventi ed edilizia portuale, sulla base delle disposizioni di legge e delle determinazioni al riguardo adottate dai competenti organi dell'AdSP».

E al punto 2 prosegue: «Presso ciascun porto dell'AdSP ubicato presso un comune capoluogo di provincia non già sede di Autorità portuale, l'AdSP può istituire un ufficio amministrativo decentrato, che svolge le funzioni stabilite dal Comitato di gestione. All'ufficio è preposto il segretario generale o un suo delegato, scelto tra il personale di ruolo in servizio presso le AdSP o le soppresse Autorità, con qualifica di quadro o dirigente. L'ufficio amministrativo decentrato può anche non essere equiparato all'ufficio territoriale portuale di cui al comma 1 del presente articolo. Su deliberazione del Comitato di gestione, l'AdSP può istituire uffici amministrativi decentrati anche presso altri porti della sua circoscrizione non già sede di Autorità portuale».

@guifiorini 

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