Sicurezza
Avanti con gli scavi, presto si rivedrà Aiòn
Archeologi impegnati dall’11 settembre al 13 ottobre pure con scuole e visitatori Giorgi (Università di Siena): «Previsti interventi di consolidamento del mosaico»
VIGNALE RIOTORTO. Controllare come sta assicurando un immediato restyling. Aiòn “Signore del tempo” e del mosaico di Vignale Riotorto, sarà di nuovo tra i protagonisti della campagna di scavo 2017. Trowels in azione dall’11 settembre sino al 13 ottobre. Più che un appuntamento ormai una tradizione da 14 anni col progetto “Uomini e Cose a Vignale”; da sempre responsabile della ricerca Enrico Zanini dell’Università di Siena insieme ad Elisabetta Giorgi. Vignale: villa con annessa stazione di posta lungo la via Aurelia, prima strada del mondo conosciuto e conquistato dai Romani, che non smette di sorprendere.
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«Un bel gruppo quest’anno – dice Elisabetta Giorgi – siamo 25, studenti universitari da Siena, Pisa, Bologna ma pure dal liceo “Fermi” di Cecina in alternanza scuola lavoro. Grazie anche a maggior aiuto: oltre a quanti ci hanno ospitato sinora Villaggio Pappasole e Madonnina Follonica, ci sono il campeggio Orizzonte e l’agriturismo Casa Ricci».
Aiòn e questa archeologia partecipata - con associazioni, scuole, appassionati - fa sempre bella mostra di sé. Tessera dopo tessera si sta “ricostruendo” la pianta della villa di Vignale Riotorto: compresi i mosaici colorati del “thermarium”, sollevati da terra per essere riscaldati, rivelati dalla campagna 2016 (pur col grande mosaico di “Aiòn”, ritrovato nel 2014, ma lasciato coperto).
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Dal mosaico è anche “nata” l’etichetta per il vino dell’omonima tenuta di Vignale, presentata nel maggio scorso e che si sta guadagnando adeguata attenzione sul mercato. A breve il mosaico di Aiòn, si potrà di nuovo vedere. «Non sappiamo se integralmente, 10 metri per 10 – spiega Giorgi – Necessario il monitoraggio per vedere come sta Aiòn e per il consolidamento in certe aree. Proseguiranno comunque – sottolinea l’archeologa – ricerche nelle aree circostanti: siamo ormai abbastanza sicuri che tutta la parte indagata sino ad oggi sia quella che Leopoldo aveva visto e fatto riportare nella carta del 1831. Tra l’altro i ragazzi del servizio civile alla tenuta di Vignale, mettendo a posto la documentazione qui conservata, hanno trovato proprio una pianta dove si vede lo stato del campo, viene riportata “la fabbrica dei bagni”, segnata la via Regia Emilia Aurelia. Il nostro obiettivo, resta sempre capire meglio l’articolazione di tutto il sito». Confermata la collaborazione con le scuole.
«Scavo sarà sempre aperto alle visite dalle 8, 30 alle 16, 30, dal lunedì al venerdì» ricorda Giorgi. E non mancheranno eventi: la notte dei ricercatori il 29 di settembre o Poderando, il 24 settembre, che quest’anno coincide con le Giornate europee del patrimonio “sulla condivisione e comunità”: nulla per caso.
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