Il Tirreno

Hamburger e fritto purché Doc, così è nato “Mastica”

di Cecilia Cecchi
Hamburger e fritto purché Doc, così è nato “Mastica”

L’idea vincente di Matteo Bagnoli e di Suely Ermini  che dopo Venturina hanno aperto a Piombino con D’Onofrio

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VENTURINA TERME. La bella ragazza mora, col piercing che si affaccia dal nome non è (solo) il disegno di un azzeccatissimo logo. È il ritratto di Suely Ermini, 33 anni (da Firenze) una metà dell’idea che ha portato alla nascita dell’hamburgeria “Mastica” insieme al marito Matteo Bagnoli, piombinese 35enne. «Ci siamo incontrati a Cecina dove io facevo le scuole e lei abitava... persi di vista per un po’, ci siamo ritrovati nel 2006 per non lasciarci più...! » ricorda Matteo.

Tutti e due a lavoro nel turismo. Matteo, col diploma di geometra, rappresentante di prodotti per la ristorazione dal 2007 ( “punto a mio favore per progettare il format...” confessa); Suely (grafico pubblicitario) a curare vendite nell’abbigliamento e poi nella ristorazione, preparata al contatto coi clienti insomma. «Affascinati dal concetto americano di hamburger e con la voglia di una nostra versione “Made in Italy” – dice in un soffio Suely – la decisione di aprire “Mastica”. Scegliere ingredienti, creare ricette, cucinare, questo l’inizio del progetto».

Visto il disagio economico locale, ce n’è voluto di coraggio. «Il logo – riprende Matteo sorridendo – rappresenta il “fumetto” di Suely disegnato da lei insieme ad un amica, i colori distintivi sono il bianco e il rosso. L’idea? Nasce a dicembre 2013, dopo aver saputo che si sarebbe liberato un fondo commerciale nel centro di Venturina terme. All’inizio – dice ancora – volevo aprirci una friggitoria e Suely un hamburgeria. Al che decidemmo di aprire “Mastica”, nome che ci venne in mente dopo tante idee bocciate da amici e facemmo entrambe... hamburgeria e friggitoria. Contro il parere di tutti, pure delle famiglie (anche se poi c’è chi, uscendo dall’ufficio, è andato a dare più che una mano in cucina ndr) – conferma Matteo – vista la situazione economica di allora anche attuale... siamo partiti da zero senza nessun sostegno, solo con un libretto di assegni; perché come ci dissero proprio in banca “i soldi si danno a chi ha garanzie”... Quindi noi non facevamo parte di quella cerchia...».

Mai arrendersi, anzi. Finalmente il 21 luglio 2014 s’inaugura “Mastica” a Venturina. «Un grazie particolare – sottolineano in coppia – a Silvia e Mirco per la collaborazione iniziale e molto importante che ci hanno dato per far si che oggi “Mastica” sia quello che è. Non pensavamo di essere da subito così affollati di clienti, sembrava surreale». Qualità dei prodotti, ambiente accogliente e prezzi contenuti: questi gli ingredienti del successo. «Così decidemmo di trovare – riprende Matteo – una location su Piombino e fare un’altra apertura, individuando il locale in via Lombroso a dicembre 2014 per poi aprirlo il 5 novembre 2015».

Spin-off. A Piombino con Matteo c’è Davide D’Onofrio (già conosciuto per l’eccellente gestione del Canovaccio di Campiglia Marittima). Ancora qualità e nuovi posti di lavoro. E il consenso cresce ancora, basta dare un’occhiata a Trip advisor. O considerare che, nel pieno dell’ultimo Sbaracco in città, lo scorso weekend, nel locale non si sapeva più come far fronte agli ordini (solo di panini, sabato, ne sono stati fatti più di 250). «Continuiamo la nostra attività ricercando nuove ricette mantenendo i nostri principi del mangiar bene e sano – aggiunge Suely –. Il nostro modo di concepire hamburger è quello di riuscire a dare al cliente finale un prodotto Made in Italy con ricerche accurate che diano quel tocco in più al classico hamburger americano. Ma anche per le altre proposte massima cura, a partire dalle materie prime impiegate. Per far capire che si può mangiar sano mangiando anche un “panino”, i clienti percepiscono la differenza dalle grandi catene, vogliamo far sentire tutti parte del nostro progetto mettendo sempre al primo posto la qualità di ciò che mangiamo». A breve in programma cambi di menu, «ma sì – conclude Matteo – anche nuove aperture...». Un’ avventura appena cominciata, ma già con tutti i numeri per non essere “solo” una bella storia piombinese o della Val di Cornia.



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