Toscana
incontro in regione
Giuliani: verso lo sblocco dei 30 milioni per l’indotto
PIOMBINO. Incontro in Regione ieri del sindaco Massimo Giuliani con Gianfranco Simoncini, consigliere sui temi del lavoro del presidente Enrico Rossi, sui temi delle prospettive della centrale a...
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Incontro in Regione ieri del sindaco Massimo Giuliani con Gianfranco Simoncini, consigliere sui temi del lavoro del presidente Enrico Rossi, sui temi delle prospettive della centrale a biomasse Seca di Montegemoli e sulle questioni legate ai lavoratori dell’indotto ex Lucchini.
Per quanto riguarda Seca, l’obiettivo del Comune e della Regione è risolvere al più presto la questione legata al pagamento degli ammortizzatori sociali ai lavoratori della centrale, e di capire quali possano essere le prospettive dell’azienda.
«Nell’incontro abbiamo ascoltato i lavoratori e i sindacati e preso in carico la questione – afferma Giuliani – con l’impegno ad affrontare il percorso con l’Inps per l’erogazione della cassa integrazione. Parallelamente è importante capire quali sono le prospettive di un’azienda come la Seca. Per noi ogni singolo posto di lavoro è fondamentale, in un settore importante come quello dell’energia prodotta in modo compatibile».
L’altro aspetto cruciale affrontato è stato quello legato all’indotto ex Lucchini. Anche in questo caso l’incontro in Regione è servito a sollecitare lo sblocco da parte del ministero del Lavoro e di Inps di quei 30 milioni, residui della cassa integrazione degli anni 2014-2015-2016, che la Regione ha messo a disposizione dei lavoratori dell’indotto ex Lucchini privi di ammortizzatori sociali e per il loro reinserimento nel mondo del lavoro.
«Prendiamo atto del lavoro che la Regione ha continuato a svolgere su questo tema anche in estate – dichiara il sindaco – Anche questa mattina ci siamo attivati, attraverso telefonate col ministero del Lavoro, per verificare gli aggiornamenti sull’utilizzo dei 30 milioni. Mancano solo alcuni atti formali da parte di Inps e poi l’erogazione dei finanziamenti sarà possibile consentendo ai lavoratori di riscuotere un assegno mensile di 500 euro per sei mesi e creando le condizioni per una loro ricollocazione nel mondo del lavoro».
Per quanto riguarda Seca, l’obiettivo del Comune e della Regione è risolvere al più presto la questione legata al pagamento degli ammortizzatori sociali ai lavoratori della centrale, e di capire quali possano essere le prospettive dell’azienda.
«Nell’incontro abbiamo ascoltato i lavoratori e i sindacati e preso in carico la questione – afferma Giuliani – con l’impegno ad affrontare il percorso con l’Inps per l’erogazione della cassa integrazione. Parallelamente è importante capire quali sono le prospettive di un’azienda come la Seca. Per noi ogni singolo posto di lavoro è fondamentale, in un settore importante come quello dell’energia prodotta in modo compatibile».
L’altro aspetto cruciale affrontato è stato quello legato all’indotto ex Lucchini. Anche in questo caso l’incontro in Regione è servito a sollecitare lo sblocco da parte del ministero del Lavoro e di Inps di quei 30 milioni, residui della cassa integrazione degli anni 2014-2015-2016, che la Regione ha messo a disposizione dei lavoratori dell’indotto ex Lucchini privi di ammortizzatori sociali e per il loro reinserimento nel mondo del lavoro.
«Prendiamo atto del lavoro che la Regione ha continuato a svolgere su questo tema anche in estate – dichiara il sindaco – Anche questa mattina ci siamo attivati, attraverso telefonate col ministero del Lavoro, per verificare gli aggiornamenti sull’utilizzo dei 30 milioni. Mancano solo alcuni atti formali da parte di Inps e poi l’erogazione dei finanziamenti sarà possibile consentendo ai lavoratori di riscuotere un assegno mensile di 500 euro per sei mesi e creando le condizioni per una loro ricollocazione nel mondo del lavoro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
