Il Tirreno

Il sindaco De Santi decide sulle dimissioni

di Luigi Cignoni
Il sindaco De Santi decide sulle dimissioni

Attesa per la seduta di questa sera: la giunta potrebbe annunciare la volontà di farsi da parte dopo la polemica sul bilancio

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RIO NELL'ELBA. C'è molta attesa per la convocazione del prossimo consiglio comunale in programma questa sera, al teatrino Garibaldi. Si dimetterà il sindaco e con lui la giunta riese dall'incarico che i cittadini gli hanno assegnato oppure no? Esiste più di un dubbio che la gestione De Santi sia arrivata al capolinea, ma per saperne con certezza come la storia finirà bisognerà attendere come si evolverà il dibattito di questa sera. C'è chi dice che la seduta non venga neppure presieduta dal sindaco, ma dal suo vice. Vedremo. Certo che segnali positivi non se non sono colti.

All'ordine del giorno non sono portati al parere dei consiglieri argomenti importanti come quelli relativi al bilancio comunale, i cui termini di approvazione sono imminenti. Appunto il bilancio e le casse “dissestate” del municipio pare che siano il 'cavallo di Troia' che potrebbe indurre il primo cittadino con i suoi più stretti collaboratori a gettare la spugna e a ritirarsi (dimissioni che dovranno essere confermate o ritirate entro 20 giorni, a partire dalla data della seduta consiliare in cui si è manifestata la volontà). E il capogruppo della minoranza, va all’attacco: «Sembra – dichiara Pino Coluccia – che il sindaco usi propagandisticamente la pronuncia della Corte dei Conti sul disavanzo 2014 (-due milioni e 500 mila) per motivarle con l'impossibilità di poter procedere nell’operato amministrativo. La Corte nella pronuncia raccomanda al sindaco di approfondire ulteriormente questo disavanzo, ritenendo quindi che vi possano essere ulteriori miglioramenti del dato e che proceda quindi al risanamento formale dei conti. Il Sindaco sa benissimo – puntualizza il consigliere – anche se volutamente non lo dichiara al giornale, che il risanamento richiesto dalla Corte è già avvenuto con il Rendiconto 2015 (- 962000 euro), con il rendiconto consuntivo 2016 (-150.000 euro), inserito nel bilancio preventivo 2017, per poi procedere al definitivo deficit con il triennio 17/18/19 con circa - 50.000 euro annue. Tutti questi atti con i quali i funzionari di Capoliveri e la consulente De Castelli, con la collaborazione della funzionaria Merlini, hanno consentito di sistemare definitivamente i conti e che De Santi non cita nelle sue dichiarazioni, sono state paradossalmente approvate da De Santi e dalla sua maggioranza in consiglio Comunale. Ma fa più comodo, per motivare l'abbandono per incapacità nascondersi dietro il polverone sollevato ad arte sul dissesto. Se le cose stanno come penso – conclude - sia meglio che si dimetta davvero e lasci che il Paese si ridia nuovi amministratori».

Anche Danilo Alessi e gli ex amministratori di Rio parlano delle affermazioni di De Santi in merito alla situazione finanziaria lasciata dalla precedente amministrazione. Alessi definisce tali dichiarazioni sconcertanti. «Ora De Santi non parla più di svariati milioni di euro di disavanzo – continua Alessi -– come fece in uno “storico” Consiglio comunale agli inizi della legislatura. Ma si attesta su 2 milioni e 405 mila euro come indicato dalla Corte dei Conti nella pronuncia del 13 luglio. Pronuncia emessa, secondo la stessa Corte, su dati poco chiari, talora contraddittori e incompleti». Tra poche ore si conoscerà come evolverà la storia.

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