Attenzione
I giardini intitolati a Barbiellini Amidei
La famiglia del grande giornalista a Procchio per la cerimonia organizzata dal Comune al parco attrezzato
PROCCHIO. Emma, Bianca, Costanza e Filippo, nipoti di Gaspare Barbiellini Amidei, sono stati chiamati da Anna Bulgaresi, sindaco di Marciana, insieme ai figli Beatrice e Federico, a scoprire la targa commemorativa del noto giornalista e scrittore elbano, scomparso prematuramente nel 2007. La scena si è svolta lunedì sera ai Giardini di Procchio, intitolati quindi alla memoria di un uomo simbolo dell’isola d’Elba, sua patria elettiva, e ciò è avvenuto di fronte a quasi 300 persone, convenute nell’anfiteatro prima del recital di Ornano. Presenti anche le quattro sorelle del professore universitario di filosofia e sociologia della conoscenza, insieme a decine di parenti e amici, pronti a onorare colui che è stato colonna portante del Premio letterario isola d’Elba ed è sepolto nel cimitero di Marciana, dove riposa anche la madre.
«Pasquale Berti mi ha proposto questa iniziativa; – ha detto la prima cittadina– insieme al vicesindaco Daniel Giacomelli, all’assessore Mauro Cardella e al consiglio comunale, abbiamo deliberato questa intitolazione. Gaspare era uno di noi e ha dato lustro alla nostra isola. Non a caso ogni anno celebriamo il premio giornalistico per under 35, a lui dedicato». La figlia, docente di filologia romanza all’Università di Milano, ha ricordato come «I suoi messaggi sono stati sempre fortemente intuitivi e nel libro “Quel ragazzo di via Solferino”, un’autobiografia edita postuma nel 2009, preannunciava lo scontro tra mondo occidentale e orientale. Era nato nel Mar Arabico nel 1934 e dimora per sempre nella sua isola e ora è ricordato qui nella sua Procchio grazie all’amministrazione».
Federico, economista, ha ribadito: «Mio padre, editorialista del Corriere della Sera, si è speso molto per l’Elba con articoli, parlando degli incendi, dei traghetti o dei servizi pubblici che andavano scomparendo. Dialogava con la gente, è stato un grande portavoce nel mondo della sua isola. Faceva notare spesso come vari angoli di paradiso dell’Elba potevano far concorrenza alla Costa Azzurra o ad altri noti posti di mare. Un amore grande quindi: un fratello di tutti, sempre disponibile».
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