Il Tirreno

Meno quantità ma qualità assicurata

Meno quantità ma qualità assicurata

Raccolta delle uve anticipata in buona parte delle aziende vitivinicole della Val di Cornia a causa della siccità

4 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. La vendemmia in Val di Cornia si presenta quest'anno con un denominatore quasi comune a seconda, però, della disposizione dei vigneti nelle singole aziende del territorio. E' prevista un po' inferiore la quantità delle uve ma ottime sono le potenzialità per poter contare su una qualità di buon livello. La siccità e il gran caldo sono stati in tutto il territorio identiche ma con risultati non drammatici.

Ecco un viaggio virtuale in alcune aziende della zona.

All’Azienda Rigoli (Campiglia) affermano: «Nonostante siccità e caldo sopra la media ad inizio agosto le vigne - commenta Nelusco Pini - non sono in sofferenza e presentano ancora un buon apparato vegetale. Siamo un po' in anticipo ma alcuni vitigni devono ancora meglio maturare. Cominceremo la raccolta del Vermentino entro questo mese, più avanti andremo con Cabernet e Sangiovese. Gli acini si presentano più piccoli e quindi avremo minore produzione di vini ma c’è una concreta speranza di poter contare su un ottimo prodotto».

«Siamo alla seconda nostra vendemmia - premette Elisa Cerbai con la sorella e tutta la famiglia che segue la nuova cantina in località Fabbricciane - Cascina al colle agricoltura biologica. «Proprio in questa settimana abbiamo iniziato con il Syrah - precisa Elisa - mentre seguiamo con attenzione il Vermentino che prevediamo di cominciare a raccogliere presto. Per l'Aleatico minori problemi perchè per nostra scelta appassirà sulla pianta e quindi sarà solo indispensabile controllarlo giorno per giorno». «La maturazione è stata un po' precoce - commenta Giuseppe Brancatelli, azienda di Riotorto - ma la quantità sarà inferiore. Per la qualità però ci sono più che buone speranze di ottenere un'ottima annata. Le uve infatti sono sane, necessario ed importante seguirne con molta attenzione l'andamento in vigna con un occhio anche alle previsoni del tempo e del clima. Abbiamo iniziato il giorno di Ferragosto, vendemmiando anche una parte di Syrah proprio per la posizione del terreno dove ci sono i vigneti. Poi seguiremo con l'Ansonica già matura e dorata. Per i rossi Cabernet e Sangiovese i tempi saranno quelli regolari e consueti dei primi di settembre. Sarà importante seguire la realtà giorno per giorno».

All’azienda San Luigi affermano: «Non abbiamo ancora iniziato ma cominceremo entro agosto con i rossi, i soli vini che abbiamo. La siccità c'è stata ma non ha causato troppi danni. Le previsioni danno una stessa quantità di uve del passato e siamo abbastanza tranquilli per la qualità. Finiremo entro settembre come tutti gli anni con la raccolta del Cabernet Sauvignon e Franc e con il Sangiovese e Merlot».

Situazione in linea a Suvereto: «C'è stata una siccità più marcata del solito. Ci sarà una minore quantità di uva ma sulla qualità non dovrebbero esserci problemi. Il Sangiovese ha sofferto un po' di più. Abbiamo cominciato per Ferragosto - commenta Luca Recine che con la moglie Francesca gestisce l’azienda Fralluca - con il Viognier e proseguiremo con il Vermentino. Con i Rossi il via a inizio settembre. Possono infatti aspettare, sempre che non venga il caldo di inizio agosto. Importante quindi sarà controllare quotidianamente la vigna».

«Bisogna sperare che le viti continuino a non soffrire - sottolinea Pietro Petricci con la moglie Marilena Del Pianta (Azienda a San Lorenzo). I vigneti in collina hanno sofferto di più di quelli in pianura. Sarà una vendemmia anticipata ma con una qualità garantita. Soffrono anche gli ulivi. Per fortuna però non c'è stato bisogno di trattamento».

«Abbiamo fatto alcune preselezioni in vigna - commenta Stefano Frascolla, azienda Tua Rita - per Merlot e Syrah i nostri vigneti più importanti. Inizieremo il Vermentino tra una settimana, dieci giorni in linea con gli anni passati. Il Sangiovese ha accusato un po' di più la siccità ma anche per questo vitigno i tempi slittano ai primi di settembre come sempre».

All’azienda Bulichella spiegano: «Abbiamo iniziato con una parte del Merlot, più pronto. L’altra - sottolinea Stefano Bonaguidi - la raccoglieremo entro agosto così come per il Viognier. Importante aver aiutato le viti con l'uso dell'impianto goccia a goccia. Le viti non stanno bene, abbiamo avuto anche 42 e 43 gradi di calore. Minore produzione di uva ma la qualità è salva. Per gli altri vitigni rossi come Cabernet, Sauvignon e Franc ed il Sangiovese per ultimo, la raccolta sarà comunque anticipata di una decina di giorni ma andremo allo stesso periodo di quasi tuti gli altri anni».

Il commento raccolto alla Petra: «Vendemmia in anticipo senza dubbio con un po' di riduzione. Il Vermentino e il Viognier per primi - commenta l'enologo Augusto Graziano - poi Merlot, Cabernet e Sauvignon ma non tutto. Per il Sangiovese e il Syrah la qualità appare costante. Un po' di pioggia non creerebbe problemi ma solo pioggia e non altro. Il calo del caldo in questo ultimo ha portato sicuramente beneficio».

Gianni Gorini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa