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lavoro e sicurezza 

«Il decreto regionale non deve essere pubblicato»

PIOMBINO. L’accorpamento del settore prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro ad altri settori dell’assessorato regionale alla salute non convince neanche la Fiom toscana. Un intervento era già...

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PIOMBINO. L’accorpamento del settore prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro ad altri settori dell’assessorato regionale alla salute non convince neanche la Fiom toscana. Un intervento era già stato sollecitato da tempo dall’associazione Ruggero Toffolutti e da una interrogazione di Sì Toscana, ripresa recentemente da Tommaso Fattori e Tommaso Grassi. Ora interviene Iuri Campofiloni (Fiom Firenze), chiedendo alla Cgil regionale di attivarsi tempestivamente per la sospensione della pubblicazione dell'atto in Gazzetta Ufficiale prevista per il 23 agosto «in modo da avere un confronto vero con la Regione e di prevedere, nel caso in cui ciò non fosse recepito, forme di mobilitazione necessarie a contrastarlo».

«Quello che traspare dal decreto, approvato senza il coinvolgimento delle parti sociali e in pieno agosto - aggiunge - è che ancora una volta la politica si dimostra distante dalle persone e dai rischi che ogni giorno corrono i lavoratori. L'immobilismo del presidente Enrico Rossi in tal senso ci era già noto, come testimonia il fatto che il posto di dirigente del settore era vacante ormai dal 2010. Il rischio concreto è quello di indebolire e vanificare il lavoro di questi anni del settore Salute e sicurezza, pur senza dirigente, in tema di coordinamento dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione, di mappatura sui cantieri o di collaborazione coi coordinamenti dei Rappresentanti dei RLS come avvenuto con quello dei metalmeccanici Fiom».

«Come ha precisato Mauro Fuso per la Cgil Toscana, in un momento in cui la precarietà introdotta dal Jobs Act, rende ancora più latente l’attenzione in termini di prevenzione e sicurezza, si deve dare continuità a tutta l'iniziativa di prevenzione con un lavoro organico che ha bisogno di risorse economiche e professionali. In Toscana il 2016 ha visto 46 infortuni mortali e 17 già nei soli primi quattro mesi del 2017. E così - prosegue Campofiloni - mentre Rossi esce con un'intervista dove si rammarica per i tagli alla sanità e si erge a difensore del cittadino, la Regione approva un decreto in cui accorpa in un unico settore decine di comparti diversi tra loro».

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