Sicurezza
Città aperta per ferie nonostante il ponte
Generalmente rapida la risposta degli operatori dei servizi pubblici e delle forze dell’ordine alle telefonate
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PIOMBINO. Città aperta per ferie. Una carrellata di telefonate a servizi di pubblica utilità conferma che al pezzo, ponte di ferragosto o no, siamo in tanti.
Da chiarire subito che non di un sondaggio si tratta e che di etichette di buoni o di cattivi da affibbiare non ce ne sono. Perché le variabili possono essere molte come i motivi per i quali dall’altra parte del filo non hanno risposto.
Per evitare di essere d’intralcio in situazioni di possibile pericolo, niente squilli ai numeri canonici dell’emergenza (113, 118 e così via).
Polizia, carabinieri e capitaneria hanno risposto prontamente tutti. Qua e oltre canale. Solo il tempo di scambiare qualche battuta, di abbozzare una risata quando gli operatori capiscono che di richieste particolari non ce ne sono ed è finita lì, e il giro telefonico continua. Stavolta con i vigili del fuoco. Velocissimi anche loro. Come all’Urp del Comune di Piombino. Basta uno squillo e la risposta c’è. Stesso discorso all’Ufficio turistico dove di squilli ne sono bastati due, con l’impiegata pronta a dare tutte le informazioni su alberghi o luoghi d’interesse.
Il telefono dell’Asiu invece suona 19 volte a vuoto. Una meno dell’Urp dell’Asl elbana che, in base alla nota diffusa dall’azienda, era tra i servizi funzionanti. Esattamente, sempre secondo la stessa nota, come il distretto sociosanitario del Perticale. Lì per due volte scatta il fax al quinto squillo.
Per l’Arpat il giro è più complicato. Bisogna telefonare a Firenze. Pronta risposta del centralinista che dirotta la telefonata a Piombino. Dove al quinto squillo la linea si interrompe. Come fosse stato sganciato il ricevitore.
L’assalto al porto si traduce in una certa pressione sulle linee delle agenzie. Alla Moby al quarto suono una voce registrata ringrazia in lingua inglese per aver chiamato e poi cade la linea. Più fortuna, perché alla fine c’entra anche quella, alla Toremar dove l’impiegata risponde con rapidità.
All’Asa, sia qua che all’Elba, uffici chiusi come preannunciato dalla stessa azienda in un comunicato. (v.p.)
Da chiarire subito che non di un sondaggio si tratta e che di etichette di buoni o di cattivi da affibbiare non ce ne sono. Perché le variabili possono essere molte come i motivi per i quali dall’altra parte del filo non hanno risposto.
Per evitare di essere d’intralcio in situazioni di possibile pericolo, niente squilli ai numeri canonici dell’emergenza (113, 118 e così via).
Polizia, carabinieri e capitaneria hanno risposto prontamente tutti. Qua e oltre canale. Solo il tempo di scambiare qualche battuta, di abbozzare una risata quando gli operatori capiscono che di richieste particolari non ce ne sono ed è finita lì, e il giro telefonico continua. Stavolta con i vigili del fuoco. Velocissimi anche loro. Come all’Urp del Comune di Piombino. Basta uno squillo e la risposta c’è. Stesso discorso all’Ufficio turistico dove di squilli ne sono bastati due, con l’impiegata pronta a dare tutte le informazioni su alberghi o luoghi d’interesse.
Il telefono dell’Asiu invece suona 19 volte a vuoto. Una meno dell’Urp dell’Asl elbana che, in base alla nota diffusa dall’azienda, era tra i servizi funzionanti. Esattamente, sempre secondo la stessa nota, come il distretto sociosanitario del Perticale. Lì per due volte scatta il fax al quinto squillo.
Per l’Arpat il giro è più complicato. Bisogna telefonare a Firenze. Pronta risposta del centralinista che dirotta la telefonata a Piombino. Dove al quinto squillo la linea si interrompe. Come fosse stato sganciato il ricevitore.
L’assalto al porto si traduce in una certa pressione sulle linee delle agenzie. Alla Moby al quarto suono una voce registrata ringrazia in lingua inglese per aver chiamato e poi cade la linea. Più fortuna, perché alla fine c’entra anche quella, alla Toremar dove l’impiegata risponde con rapidità.
All’Asa, sia qua che all’Elba, uffici chiusi come preannunciato dalla stessa azienda in un comunicato. (v.p.)
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