Il Tirreno

Bomba inesplosa, Falcone “chiuso”

Bomba inesplosa, Falcone “chiuso”

Spiaggia piombinese transennata da ieri. Raccomandazioni della capitaneria

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PIOMBINO. Una bomba inesplosa (probabile reperto della Seconda guerra mondiale) in quel pezzetto di mare davanti alla spiaggia di Punta Falcone, che in giornate come quella di ieri sembra una piscina.

L’ha trovata un ragazzo, facendo il bagno. Immediato l’allarme alla capitaneria di porto di Piombino (che ha allertato la prefettura) e spiaggia subito “chiusa”.

Ferragosto a Piombino senza una delle sue insenature più belle anche se spesso messe a rischio da comportamenti poco civili, al di là del “classico” abbandono di rifiuti, il costante passaggio – segnalato anche ieri – di gommoni e imbarcazioni a motore nel passetto, dov’è vietato (nel breve tratto di mare tra la costa e l’isolotto, “il Falconcino”, meta di tanti nuotatori).

Spiaggia comunque transennata; e l’accesso sarà di nuovo consentito solo dopo verifiche e l’intervento degli artificieri.

Lungo weekend di massima pressione, tra sdraio e ombrelloni sulle spiagge o tavoli da picnic e tende in pineta. E non mancheranno controlli (con code di polemiche) persino per la pesca o il diporto.

Dunque giornate d’impegno costante per le forze dell’ordine, capitaneria di porto in prima linea.

«Visto che ci troviamo nel periodo dell’estate con maggiore affluenza di turisti e diportisti – ricordano al circomare piombino – è bene ricordare alcune semplici regole per il rispetto e la salvaguardia della vita umana in mare».

«Per quanto riguarda i diportisti – si sottolinea – la sicurezza inizia in banchina. Prima di partire è necessario controllare di avere carburante a sufficienza per l’andata e per il ritorno, tenendo conto di eventuali imprevisti, controllare la carica delle batterie e il funzionamento dell’apparato Vhf se presente a bordo o di eventuali mezzi di comunicazione (cellulari), controllare che siano presenti a bordo tutte le dotazioni di sicurezza, visionare il bollettino meteo e informare familiari o amici in merito alla navigazione da effettuare indicando se possibile un’ora prevista per il rientro o l’arrivo – si prosegue –. Durante la navigazione fare attenzione ai galleggianti dei subacquei (bandiera rossa a striscia diagonale bianca) mantenendo una distanza da essi di almeno 100mt, rimanere alle dovute distanze dalla costa e non avvicinarsi mai ai bagnanti a motore acceso. Controllare infine di avere a bordo tutti i documenti previsti per la propria unità in caso di un eventuale controllo da parte degli organi deputati ad esso».

Non mancano raccomandazioni per i bagnanti. «Valutare bene le distanze – spiegano in capitaneria –, senza pretendere troppo dal proprio fisico anche se si è buoni nuotatori, valutare la presenza di correnti e quant’altro, non avventurarsi al largo su materassini, ciambelle, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili e non tuffarsi prima di aver ispezionato il fondale. Ricordiamo agli amatori delle immersioni in apnea di immergersi sempre legati ad una cima fissata alla boa segnasub, ed è preferibile immergersi sempre con un’altra persona per effettuare le apnee alternativamente cosicché il sub in superficie possa controllare a vista il compagno in immersione». Da ricordare il numero blu 1530 emergenza in mare, attivo 24 ore su 24.

Cecilia Cecchi



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