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Mazzantini: grazie a tutti, scettici smentiti da madre natura

Mazzantini: grazie a tutti, scettici smentiti da madre natura

CAMPO . Un primato l’evento del 12 agosto che ha visto la nascita di 50 tartarughine, il primo così a nord del Mediterraneo, fra ombrelloni e bagnanti di due stabilimenti balneari. Hanno già dato...

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CAMPO . Un primato l’evento del 12 agosto che ha visto la nascita di 50 tartarughine, il primo così a nord del Mediterraneo, fra ombrelloni e bagnanti di due stabilimenti balneari. Hanno già dato loro i nomi: Chiarina alle femminucce (essendo nate per santa Chiara, patrona di Marciana Marina) e Gaetano (patrono di Campo) per i maschietti. Se l’intera operazione ha riscosso il successo che si merita è grazie alla pazienza di Legambiente e ai volontari di Animal Project, Enpa, i soci della Racchetta, Protezione civile, agli scout e soprattutto alle biologhe marine di TartAmare, nonché ai moltissimi cittadini che hanno dato il contributo a presidiare il nido.

«Voglio ringraziare – dice pun Umberto Mazzantini (nella foto) di Legambiente – il guardiano degli stabilimenti balneari, Federico, che ha scoperto la nidificazione. Grazie agli scettici che non hanno smesso di scrivere scempiaggini su Facebook su una “falsa” deposizione orchestrata e su “false” foto scattate da Legambiente quando la mamma Federica è tornata il 20 giugno in perlustrazione sulla spiaggia, per un seconda nidificazione che purtroppo non c’è stata. Ancora più divertente è pensare cosa potranno dire dopo essere stati smentiti da Madre Natura». Chi ha sempre azzeccato tutto sono le biologhe e i volontari di TartAmare che hanno assistito con competenza Legambiente.

«È stata Chiara – continua Mazzantini – la giovane biologa di TartAmare, a dire che le tartarughine sarebbero potuto nascere intorno alle 21, 30 in poi. E sono state le biologhe grossetane a rendere più “sicura” la pista di ammaraggio realizzata dai bagni “Da Sergio”. Senza l’entusiasmo dei bagnini e del titolare sarebbe stato difficile gestire un evento del genere nella spiaggia più affollata dell’Elba. Questo grande successo – aggiunge – non sarebbe stato possibile senza l’impegno del sindaco di Campo Davide Montauti che era presente alla schiusa delle uova e della sua giunta, senza le telecamere messe dal parco nazionale che ha anche ospitato, insieme all’hotel Elba, gli esperti inviati da Regione e TartAmare. Utile la presenza degli uomini della capitaneria e dei carabinieri forestali che ci hanno consentito di far capire l’importanza di questo evento naturale. Grazie, più di tutti, ai nostri volontari che hanno vigilato...».

Intanto Cecilia Mancusi dell’Arpat e Sergio Ventrella dell’Otb confermano che «nonostante la deposizione molto rapida, si tratta di una nidificazione di grande successo e con piccoli di tartaruga molto grossi e vivaci, alcuni dei quali raggiungevano i 6, 5 cm, rispetto ad una media di 5 e con piccoli di poco più di 4 cm. A questo si deve aggiungere che probabilmente sotto la sabbia ci sono tartarughine che non erano ancora pronte ad uscire e che nelle prossime ore e giorni potrebbero far salire i numeri delle uova deposte e schiuse». (l. c.)

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