Gioco
Fiamme su un motoscafo In salvo due diportisti
Il fuoco è divampato improvviso e in pochi minuti ha mandato a picco l’imbarcazione In azione al Viticcio personale di capitaneria, vigili del fuoco e ormeggiatori
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PORTOFERRAIO. Momenti di paura ieri intorno alle 14 quando un grosso motoscafo, alla fonda al Viticcio, ha preso improvvisamente fuoco tanto da far temere il peggio per gli occupanti dell’imbarcazione.
A bordo c’erano un uomo e una donna, 50enni livornesi, che sono riusciti a mettersi in salvo gettandosi in acqua, prima di esser raccolti dalla barca di altri diportisti che si trovavano lì vicino ed erano accorsi appena avevano visto levarsi un’alta colonna di fumo nero.
Per i due nessuna conseguenza fisica, se non appunto un grande spavento. A picco in pochi minuti invece la barca, un motoscafo in vetroresina di 14 metri.
Ancora incerte le cause dell’incendio, divampato in modo rapido proprio per la presenza della vetroresina: subito è stato lanciato l’allarme, e sul posto è arrivata la motovedetta della capitaneria, i vigili del fuoco, e un rimorchiatore degli Ormeggiatori di Portoferraio.
Sono state azionate le pompe antincendio che hanno bombardato il motoscafo, che però nel giro di poco è andato a fondo. Intanto un gommone della capitaneria era impegnato a far allontanare le altre imbarcazioni che si trovavano lì accanto.
Il rischio maggiore era rappresentato dal fatto che il motoscafo era appunto molto vicino ad altre imbarcazioni e che il fuoco si potesse propagare investendole.
L’incendio ha destato impressione tra i bagnanti della spiaggia dell’Enfola, che hanno seguito tutte le operazioni in diretta.
La capitaneria, che ha poi sentito i due livornesi, ha aperto un’inchiesta per valutare con esattezza le cause dell’incendio.
La barca è affondata di poppa su un fondale di circa otto metri, la prua quindi è rimasta fuori dall’acqua, così da rendere necessaria un’ordinanza della capitaneria che interdice la navigazione in quella zona.
A preoccupare anche la possibile dispersione di carburante che ha imposto l’intervento di un mezzo della Castalia e dei sommozzatori dei vigili fuoco per controllare la situazione.
A bordo c’erano un uomo e una donna, 50enni livornesi, che sono riusciti a mettersi in salvo gettandosi in acqua, prima di esser raccolti dalla barca di altri diportisti che si trovavano lì vicino ed erano accorsi appena avevano visto levarsi un’alta colonna di fumo nero.
Per i due nessuna conseguenza fisica, se non appunto un grande spavento. A picco in pochi minuti invece la barca, un motoscafo in vetroresina di 14 metri.
Ancora incerte le cause dell’incendio, divampato in modo rapido proprio per la presenza della vetroresina: subito è stato lanciato l’allarme, e sul posto è arrivata la motovedetta della capitaneria, i vigili del fuoco, e un rimorchiatore degli Ormeggiatori di Portoferraio.
Sono state azionate le pompe antincendio che hanno bombardato il motoscafo, che però nel giro di poco è andato a fondo. Intanto un gommone della capitaneria era impegnato a far allontanare le altre imbarcazioni che si trovavano lì accanto.
Il rischio maggiore era rappresentato dal fatto che il motoscafo era appunto molto vicino ad altre imbarcazioni e che il fuoco si potesse propagare investendole.
L’incendio ha destato impressione tra i bagnanti della spiaggia dell’Enfola, che hanno seguito tutte le operazioni in diretta.
La capitaneria, che ha poi sentito i due livornesi, ha aperto un’inchiesta per valutare con esattezza le cause dell’incendio.
La barca è affondata di poppa su un fondale di circa otto metri, la prua quindi è rimasta fuori dall’acqua, così da rendere necessaria un’ordinanza della capitaneria che interdice la navigazione in quella zona.
A preoccupare anche la possibile dispersione di carburante che ha imposto l’intervento di un mezzo della Castalia e dei sommozzatori dei vigili fuoco per controllare la situazione.
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