Il Tirreno

Nel golfo di Follonica il mare diventa bianco i bagnanti protestano

di Cecilia Cecchi
Nel golfo di Follonica il mare diventa bianco i bagnanti protestano

Grande preoccupazione per la salvaguardia di tutta la zona Carla Landini (“Baia Etrusca”): «Ripascimento rischioso»

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PIOMBINO. L’azzurro sparisce. Il mare è bianco. Cambia vento ed è impossibile per molti fare il bagno. Disagio che gli ospiti di residence e gli appassionati frequentatori del tratto che chiude la Costa Est, tra Piombino e Follonica, tollerano malvolentieri. A farsi portavoce di timori e necessità di una crescente salvaguardia della zona è ancora Carla Landini ( “Baia Etrusca”): «Situazione – conferma – collegata ai lavori per il ripascimento nel golfo. In certi giorni (come mercoledì scorso ndr) non è possibile fare il bagno: l’acqua è bianca di lavatura di ghiaia di cava. Necessario fare qualcosa – dice – anche la vecchia clientela, che ricorda diversi colori, ci fa forti pressioni. Proseguendo con l’intervento? Questo il risultato e per parecchi anni».

«Pensare che mio padre Angiolo, quand’era ancora fattore a Vignale ha fatto di tutto per salvare il bosco del Mortelliccio.... antesignano anche nella difesa del territorio» interviene Ruggero Landini, d’appoggio alla sorella. Proprio in questi giorni, a “Baia Etrusca” si sta preparando una festa di Ferragosto che (ormai dallo scorso anno, in concomitanza con i cinquant’anni dell’azienda) viene dedicata ai genitori «pionieri del turismo in Costa Est, parola sconosciuta qui 50 anni fa – ricordano Carla e Ruggero – qui tutto parlava di fabbrica, alla sua massima espansione». Nella “diversa direzione” sapevano già guardare il fattore di Vignale e la moglie, e Germana Tognarini (sorella dello storico Ivano Tognarini).

Nell’estate 1966 nasce la residenza estiva “Baia Etrusca”, a lungo occupata solo da famiglie residenti in Svizzera. «Massima la cura negli aspetti naturalistici – sottolinea Carla – che appunto ne sarebbero stati il vero punto di forza fino ad oggi». Esempio? I pini che sbucano dalle tarrazze degli appartamenti...

«Ecco che molti ospiti, prevalentemente stranieri, prenotano anno dopo anno: famiglie per oltre trent’anni hanno fissato lo stesso appartamento nello stesso periodo di vacanze, c’è stato il succedersi tre generazioni – dice ancora Carla – Perché qui è possibile la “destagionalizzazione” – aggiunge – le condizioni climatiche, la bellezza e le belle caratteristiche dei luoghi toscani vicini rendevano possibile in tempi passati ed oggi ancor di più, un turismo non solo balneare ma anche e soprattutto culturale, molto apprezzato da clientela straniera ma anche italiana. E certo, queste persone sanno bene il mare com’era fino a pochi anni fa...».

«Difficoltà? Per il repentino fenomeno dell’erosione del litorale che nel 1978 – racconta Ruggero – ha reso necessaria la realizzazione di scogliere frangiflutti per il ripascimento dell’arenile e la protezione della costa. Situazione contestuale alla realizzazione del pontile dell’Enel a Torre del Sale... struttura ed investimento che la storia, per fortuna, ha bocciato anche se al momento sembrava fosse l’investimento per il rilancio dell’economia della zona...».

«Resta la preoccupazione... – conclude Carla – perché continuiamo a constatare cosa porta l’inghiaiamento per le sistemazioni antierosive e di consolidamento fatte nella prima parte di questo intervento; proprio nell’area che confina con “Baia Etrusca”, verso Follonica. Quanto realizzato nello specchio di mare qui a ridosso ha comportato alterazioni già notevoli; correnti e mareggiate hanno sparpagliato ovunque proprio questa ghiaia di cava lavata. Oltre ai danni sulla scogliera già esistente e che viene scalzata dal mare, si teme che sia la situazione generale a peggiorare».

Per Carla e Ruggero Landini davvero questa costa è come un fratello in più, da accudire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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