MARINA DI CAMPO. Sono uscite nella serata di sabato 12, a sorpresa, le tartarughine del nido sulla spiaggia di Marina di Campo. Poco prima delle 22 erano già 50 quelle che stavano guadagnando il mare dal corridoio predisposto dal nido alla spiaggia, sorvegliate dai volontari e dagli esperti dell’Osservatorio toscano per la biodoversità.
VIDEO: La nascita della tartarughe a Marina di Campo
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«C’è un avvallamento sulla sabbia nel punto in cui Federica aveva deposto le uova. È il segnale che è imminente l’uscita dal nido delle tartarughine, per raggiungere il mare». Così la mattina di sabato 12 agosto parlava Umberto Mazzantini, di Legambiente, quasi predicendo quanto sarebbe avvenuto poche ore dopo: «Il lieto evento – aveva detto il rappresentante nazionale per le isole minori di Legambiente che insieme a un gruppo di volontari effettua da giorni il servizio di sorveglianza sulla spiaggia di Campo – potrebbe già verificarsi questa notte stessa». Come appunto poi è successo.
VIDEO: Le tartarughine appena nate si tuffano in mare
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Le esperte di TartAmare, l’onlus impegnata sul territorio per la tutela e la conservazione della fauna selvatica marina con particolare attenzione alla tartaruga marina, che sarebbero dovute partire in questi giorni, avevano deciso di rinviare la partenza, in considerazione degli ultimi sviluppi verificati sul nido. Ora parteciperanno alle operazioni successive, di verifica sul nido nei prossimi giorni.
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«È stato davvero molto emozionante assistere a questa nascita straordinaria: la prima volta nota all’Isola d’Elba e in uno dei punti più a nord che si conoscono, in mezzo ai bagni e agli ombrelloni di due affollatissimi stabilimenti balneari – dice Isa Tonso di Legambiente Arcipelago toscano –. Un evento bellissimo che premia la pazienza di Legambiente Arcipelago Toscano e degli altri volontari di Animal Project, Enpa, gli uomini e le donne della Racchetta – Protezione Civile, gli Scout e soprattutto le insostituibili biologhe marine di TartAmare e dei moltissimi semplici cittadini che ci hanno aiutato a presidiare il nido per ben 55 giorni. Voglio anche ringraziare il guardiano degli stabilimenti balneari, Federico, che ha scoperto la nidificazione e Yuri Tiberto, dell’Acquario dell’Elba che l’ha confermata, portando alla luce per qualche secondo il primo uovo. Da ringraziare anche gli scettici che non hanno smesso di scrivere scempiaggini su Facebook su una “falsa” deposizione orchestrata e su “false” foto scattate da Legambiente quando la mamma tartaruga è tornata il 20 giugno in perlustrazione sulla spiaggia per un seconda nidificazione che purtroppo non c’è stata. Sono stati divertenti ed ancora più divertente è pensare cosa potranno mai dire dopo essere stati così clamorosamente smentiti da Madre Natura».
VIDEO: La nascita delle tartarughe sulla spiaggia di Marina di Camerota
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Chi aveva sempre azzeccato tutto sono le magnifiche e determinate biologhe e i volontari di TartAmare che hanno assistito con grande professionalità e competenza Legambiente Arcipelago Toscano: è stata Chiara, una giovane biologa di TartAmare, a dire ieri che le tartarughine avrebbero potuto nascere da intorno alle 21,30 in poi e sono state le biologhe grossetane ad adeguare ed a rendere più “sicura” la pista di ammaraggio delle tartarughine che era stata realizzata dai Bagni da Sergio.
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«Senza l’entusiasmo dei bagnini e del titolare dei bagni da Sergio sarebbe stato difficile gestire un evento del genere nella spiaggia più affollata dell’Elba», spiega Umberto Mazzantini, responsabile mare di Legambiente Toscana che è anche colui che ha avvistato e fotografato sulla strada litoranea asfaltata di Marina di Campo mamma tartaruga che la notte del 5 luglio era tornata per una seconda nidificazione non riuscita.
VIDEO: Il 7 agosto a Taranto nate 16 caretta caretta
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Mazzantini aggiunge: «Questo grande successo non sarebbe stato possibile senza l’impegno del sindaco di Campo nell’Elba, Davide Montauti – che era presente alla schiusa delle uova - e della sua giunta, senza le telecamere messe dal Parco nazionale dell’Arcipelago toscano che ha anche ospitato, insieme all’hotel Elba, gli esperti inviati dalla Regione e da TartAmare. È stata particolarmente utile la presenza degli uomini della Capitaneria di porto di Portoferraio e dei Carabinieri forestali che ci hanno consentito di far capire l’importanza e la delicatezza di questo evento naturale. Ma chi vogliamo ringraziare più di tutti sono i nostri magnifici volontari – soprattutto volontarie – che per 55 lunghi giorni hanno vigilato sul nido e le tartarughine, dando pazientemente informazioni a turisti e curiosi insieme allo staff dei bagni da Sergio. Isa e i nostri soci/e campesi hanno fatto un lavoro splendido, mettendo prima di tutto e tutti l’interesse di questi magnifici animali».
VIDEO: L'accoppiamento di due caretta caretta nel mare del Cilento
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Arpat e l'Osservatorio toscano per la biodiversità confermano che «nonostante la deposizione molto rapida, si tratta di una nidificazione di grande successo e con piccoli di tartaruga molto grossi e vivaci, alcuni dei quali raggiungevano i 6,5 cm, rispetto ad una media di 5 e con piccoli di poco più di 4 cm. A questo si deve aggiungere che probabilmente sotto la sabbia ci sono tartarughine che non erano ancora pronte ad uscire e che nelle prossime ore e giorni potrebbero far salire i numeri delle uova deposte e schiuse». Infatti, i volontari di Legambiente si stanno preparando ad altri 4 giorni di sorveglianza del nido, poi l’area verrà delicatamente scavata dagli esperti ala ricerca di eventuali tartarughine ritardatarie con problemi e per estrarre i gusci delle uova, attraverso un’indagine genetica, scoprire se si tratta di maschi e femmine, se sono in salute e, addirittura la probabile provenienza della madre.
Qualcuno, visto che il 12 agosto si festeggiava Santa Chiara, patrona di Marciana Marina, ha detto che le tartarughine andrebbero chiamate Chiarina e i tartarughini Gaetano, come il santo patrono di Marina di Campo, che si festeggia il 7 agosto.