Sicurezza
tra regole e multe
Anche sulla Costa Est campeggio abusivo sulla spiaggia
PIOMBINO. Tra i tavoli di legno sotto gli alberi tende. Di sera, a ridosso, l’area viene usata come bagno pubblico (a terra carta igienica e assorbenti...). Succede anche sulla Costa Est , dove...
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PIOMBINO. Tra i tavoli di legno sotto gli alberi tende. Di sera, a ridosso, l’area viene usata come bagno pubblico (a terra carta igienica e assorbenti...).
Succede anche sulla Costa Est , dove spesso le tende vengono allestite e “conservate” anche di notte sulla spiaggia libera.
Decoro urbano? Divieti e regole da rispettare, costi quello che costi in quota di polemiche più o meno social?
Eppure, proprio ieri, è rimbalzata su quotidiana di carta e on line la notizia di come cresce in tutta Europa la fronda contro il fenomeno di massa. Atti di vandalismo, manifestazioni, cartelli e murales contro gli ospiti in Spagna, malcontento in città d’arte e di storia, dove si sperimenta la limitazione degli accessi.
Perché i vacanzieri sono una manna (economica) per tanti ma non per tutti. E dipende come questi “ospiti” si comportano.
Diventa ancor più difficile quando non è chiaro il tipo di ospitalità da offrire ai turisti, al di là della cultura, del mare e della buona cucina. Non bastano i comitati contro le multe (quando finalmente ci sono) o contro la musica (che per alcuni finisce sempre troppo tardi) o le lettere di chi contesta la pioggia di pallini che finiscono sulle teste di quanti (stranieri, soprattutto) passeggiano sul Promontorio, o tra le tombe etrusche di Baratti, da fine settembre. (c.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Succede anche sulla Costa Est , dove spesso le tende vengono allestite e “conservate” anche di notte sulla spiaggia libera.
Decoro urbano? Divieti e regole da rispettare, costi quello che costi in quota di polemiche più o meno social?
Eppure, proprio ieri, è rimbalzata su quotidiana di carta e on line la notizia di come cresce in tutta Europa la fronda contro il fenomeno di massa. Atti di vandalismo, manifestazioni, cartelli e murales contro gli ospiti in Spagna, malcontento in città d’arte e di storia, dove si sperimenta la limitazione degli accessi.
Perché i vacanzieri sono una manna (economica) per tanti ma non per tutti. E dipende come questi “ospiti” si comportano.
Diventa ancor più difficile quando non è chiaro il tipo di ospitalità da offrire ai turisti, al di là della cultura, del mare e della buona cucina. Non bastano i comitati contro le multe (quando finalmente ci sono) o contro la musica (che per alcuni finisce sempre troppo tardi) o le lettere di chi contesta la pioggia di pallini che finiscono sulle teste di quanti (stranieri, soprattutto) passeggiano sul Promontorio, o tra le tombe etrusche di Baratti, da fine settembre. (c.c.)
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