Il Tirreno

"Elbani da sopprimere", parla la professionista di Prato: "Sono stata fraintesa, amo l'isola"

di Stefano Taglione
La spiaggia di Cavoli piena di turisti (foto d'archivio)
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La spiaggia di Cavoli piena di turisti (foto d'archivio)

Dopo gli insulti su Facebook, dove aveva definito gli elbani "teste di c...", Il Tirreno riesce a contattare la donna: "Ce l'avevo con le istituzioni e con i sussidi di disoccupazione". Ma non chiede scusa

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PORTOFERRAIO. «Sa quando siamo talmente innamorati di una persona che le urliamo addosso di tutto e di più? Ecco: mentre su Facebook scrivevo quel commento mi sentivo esattamente così. Amo l’Elba e sto male nel vederla in questo stato. Nel mio sfogo non ce l’avevo con gli abitanti, ma con gli amministratori. Quando ho usato il termine “sopprimere” mi riferivo ai sussidi di disoccupazione, non agli isolani che hanno tutta la mia stima e solidarietà. Sono stata fraintesa».

Sostiene di essere stata fraintesa, eppure in tre righe è riuscita a scatenare il putiferio su un’intera isola, dando delle «teste di c...» a tutti gli elbani.

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Senza neanche scusarsi. Torna a parlare – scegliendo l’anonimato – la professionista pratese che nella notte fra lunedì 7 e martedì 8 agosto, commentando un post su una multa ricevuta da una giornalista alle Ghiaie, aveva scritto che «gli elbani sono teste di... vivono da secoli lavorando due mesi e usufruendo di sussidi... andrebbero soppressi».

Un messaggio breve e zeppo di insulti che non è andato assolutamente giù alla maggior parte della popolazione. Nemmeno a Patrizia Menghini, la cronista elbana di Rtv38 che aveva scritto il post sulla sanzione, che dopo qualche ora ha cancellato il commento della sua amica «solo virtuale», come si è affrettata a sottolineare al Tirreno.

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Ma la professionista pratese – che sostiene di aver abitato all’Elba per due anni, attorno al 2010 – si difende. «L’Elba è un posto bellissimo – commenta al telefono dopo che per giorni Il Tirreno ha provato invano a contattarla – e la soppressione di cui parlavo riguardava i sussidi di disoccupazione, non gli abitanti». Difficile da crederlo, leggendo il post ormai invisibile, come del resto le motivazioni che dà sull’insulto messo nero su bianco a inizio frase, a suo dire dettato dal troppo amore nei confronti dell’isola e diretto solo verso gli amministratori. Senza nominarli, naturalmente.

«La mia è una critica verso la società, nei confronti di chi comanda – continua la professionista toscana – dato che l’isola è gestita malissimo. Ho vissuto all’Elba, anche in inverno, circa 7-8 anni fa e ricordo perfettamente come i servizi resi non fossero all’altezza della situazione. Che dire poi dei traghetti… sono carissimi. Come il resto delle cose. Ecco perché anche in estate c’è solo un turismo mordi e fuggi».

La donna però non è pentita. Non ritiene di dover chiedere scusa a nessuno. Anzi: rilancia. «Quel commento, prima di essere cancellato, aveva totalizzato 11 “Mi piace” (qualcuno in verità ironico o con la faccia rabbiosa ndr) – sottolinea – quindi vuol dire che lo hanno capito. Nei giorni scorsi mi ha contattato un assessore di Portoferraio (senza dirne il nome ndr), spiegandomi che aveva compreso le mie parole e aggiungendo di non avercela assolutamente con me».

Sono state diverse le persone che nelle ultime ore hanno contattato la professionista pratese. Molte di più, invece, quelle che hanno commentato sdegnati su bacheche, gruppi Facebook e sulla pagina del Tirreno dell’Elba.

«La frase non può essere estrapolata così com’è – continua la professionista – ma va letta nel suo contesto. Il mio era uno sfogo verso le istituzioni. Conosco tantissimi elbani: sono persone tranquille, a volte un po’ naif. In certe situazioni dovrebbero essere più decisi…». In ogni caso – nonostante l’amore viscerale verso lo scoglio – la donna passerà il Ferragosto da un’altra parte. «Forse torno – conclude – ma la prossima estate». E chissà come verrà accolta.

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