Il Tirreno

PIOMBINO

“Vallone”: assemblea e poi via agli orti

di Cecilia Cecchi
Ore 14,30 ombrelloni e sdraio a Perelli 2 (foto inviata da un lettore non proprio contento)
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Ore 14,30 ombrelloni e sdraio a Perelli 2 (foto inviata da un lettore non proprio contento)

Quartiere di Salivoli spesso senza numero legale, ma grande "partecipazione" tra comitati e web

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PIOMBINO. rrivare al mare e la spiaggia libera è già occupata da ombrelloni e sdraio (di altri). Attraversare il Promontorio e scovare tende nascoste nel verde, col tanfo del libero uso di prati come wc (e non sono figli tuoi). Pic-nic selvaggio all’ombra o tavoli di legno con stese di ghiaccine (né tue né di tuoi amici). Dunque scattano ingiurie su forze dell’ordine assenti, Comune latitante: quasi nella stessa quota di quanti si scagliano contro le multe, quando (finalmente) vengono fatte in memoria di una giovinezza spensierata: sì col parcheggio della Panda sulla duna di Perelli. Come i resti di sporco al Falcone o a Buca delle Fate; quando lo si fa presente sul posto, la risposta è sempre la stessa, “...ce li posso anche lasciare con tutte le tasse che pago”.

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Perché la “partecipazione democratica”, non quella scomposta e populista dei social, non è in via di estinzione, ma esaurita insieme all’educazione.
Di pari passo la moltiplicazione dei comitati sempre assolutamente contro.

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«Che succede nel silenzio più assoluto, nel vuoto politico di partecipazione nel quartiere di Salivoli? – lamenta Carlo Luci (Sinistra italiana, Un’altra Piombino) presidente della commissione tempo libero, sanità, associazioni – Prima due riunioni di consiglio sul bilancio, che è la parte più importante per la vita di un quartiere, poi altre riunioni sono andate in buca; l’ultima per il parere obbligatorio alle osservazioni alla variante Aferpi, in ballo il nostro futuro, dei lavoratori e della nostra città, lo sviluppo economico della Val di Cornia; compresa – ricorda – la ripresa che passa dal porto nella speranza della famosa 398, inizio lavori nel 2019, con la bretella per il porto e il suo sviluppo per la città. La voce dei cittadini di Salivoli ? Assente perché non c’è stato il numero legale dunque non è stato possibile esprimere il parere. Perciò deduco che c’è un piano diabolico… vero che il popolo il più delle volte ha scelto Barabba e non Gesù. Anche se devo dire che il consigliere Giampiero Nannini (Ascolta Piombino) a Salivoli è sempre stato presente alle riunioni, l’unico».

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«Intanto a Salivoli – conferma Luci – è nato un comitato contro gli orti urbani nel Vallone; troppo tardi, la scelta è stata già fatta e queste persone dovevano partecipare prima alla vita del quartiere. Siamo in sintonia con l’assessore Capuano, anche se tutto dev’essere definito, per la minirotatoria, per i giardini, la strada al bar Falcone, col piano della pista ciclabile e per il senso unico. La commissione tempo libero, sanità, associazioni, pensionati e sociale ringrazia per l’impegno e la riuscita dei “Giovedì di sera” con momenti di svago importante per grandi e piccini. Grazie a quanti si impegnano. Queste cose le dovevo dire, il silenzio è sempre una pessima scelta».


Baratti, Vallone & c. «Sulla realizzazione dei primi 36 orti della città – spiega l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano – è arrivata in Comune una lettera con 160 firme, senza un telefono o un indirizzo per aprire la strada di un confronto. Ne abbiamo parlato più volte al quartiere – sottolinea – ma viene da chiedersi se sia da considerare rappresentativo... Per il “Vallone” col sindaco Massimo Giuliani abbiamo deciso di organizzare un’assemblea pubblica a settembre per recuperare il confronto coi cittadini stretto nei tempi del bando regionale: qui saranno ben accette proposte, anche alternative. Ma non abbiamo nessuna intenzione di perdere un finanziamento di 100mila, euro che permetterà il miglioramento dell’area. Da fugare le paure: non si tratta di orti privati – dice – ma di orti a valenza comune, con un valore sociale e didattico per le scuole; si prevedono servizi igienici e molto altro. Stiamo cercando – aggiunge l’assessore – di stabilire, con la Regione, se è possibile, rallentare i tempi dell’avvio, assicurando più spazio al confronto. Comunque gli appalti devono essere previsti entro ottobre. Purtroppo è più facile dire no a prescindere e chi è d’accordo non parla».

Pure per i pic-nic vietati a Baratti c’è un comitato di protesta. «Le multe non sono una decisione di Comune, Giuliani o Capuano – specifica – Esiste la normativa regionale 1995 che viene applicata. C’è il divieto del campeggio abusivo: tende, tavolini e quant’altro non possono occupare aree quando non ci sei. Come sdraio o ombrelloni chiusi in spiaggia. Materiale che può essere sequestrato. La polizia municipale non ha fatto niente di nuovo. La pineta è libera come la spiaggia e non vale la corsa all’albero con più ombra».
Ogni volta che si chiedono più controlli, più sicurezza, più equità, più sostegno da Stato o Comune bisogna pensare che costano; soldi di cittadini che pagano le tasse e che si affidano alle scelta di altri - non come accade per il 5 per mille... - contando che, gran parte dello stipendio “donato”, venga usato per il meglio (e non si trasformi in bottino da ruberia per uso privato).
 

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