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ieri il consiglio di fabbrica 

Sindacati preoccupati: produzione ferma fino al 27

Sindacati preoccupati: produzione ferma fino al 27

PIOMBINO. Azienda ferma fino al 27 agosto e presenze ridotte al minimo. Lo ha comunicato ieri mattina la direzione Aferpi ai sindacati e, nel pomeriggio, c’è stato il consiglio di fabbrica in un...

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PIOMBINO. Azienda ferma fino al 27 agosto e presenze ridotte al minimo. Lo ha comunicato ieri mattina la direzione Aferpi ai sindacati e, nel pomeriggio, c’è stato il consiglio di fabbrica in un clima, dicono: «Di forte preoccupazione per la mancanza di informazioni in merito alla ripartenza della produzione, prevista nell’Addendum, del treno rotaie per il mese di agosto e la mancanza di una programmazione di arrivo navi con blumi per garantire la laminazione delle 80.000 tonnellate di rotaie per ordini già presi e l’arrivo di billette per la ripartenza entro ottobre del treno vergella e barre. Riteniamo importante che il Commissario straordinario abbia intimato alla proprietà Aferpi e Cevital, previo default, di fornire entro fine mese la programmazione certificata dell’arrivo navi di semiprodotto per non rischiare di perdere clienti e mercato e incorrere in penali».

A poco più di un mese dalla firma dell’Addendum l’accordo siglato tra le parti, che ha permesso di prolungare il periodo di sorveglianza per altri due anni, è già a rischio.

«Non si hanno notizie certe riguardo l’arrivo navi per le prossime 2 settimane, ma ci hanno comunicato l’arrivo solo di alcune tradotte cariche di blumi, circa 5500 tonnellate. Nella settimana dal 21 al 25 agosto ci sarà un nuovo aggiornamento sulla situazione di approvvigionamento. L’attuale situazione vede i treni di laminazione fermi e senza date di ripartenza certa, non si parla più nemmeno di investimenti e di smantellamenti e il personale in forza è ridotto al minimo per limitare i costi di gestione. Non accetteremo un’eventuale ripartenza del treno rotaie per pochissimi turni perché sarebbe una ripartenza comunque di facciata che magari servirebbe solo a rispettare formalmente ma non sostanzialmente il primo termine dell’addendum e comunque non consentirebbe di rispettare il volume degli ordini».

Per i sindacati il Governo deve quanto prima convocare le parti e, senza attendere il termine di fine ottobre: «È necessario iniziare ad approfondire la discussione con i vari soggetti che sembra abbiano rivolto il proprio interesse per capirne le reali intenzioni e progetti e per creare un’alternativa concreta al gruppo Cevital».

«Riteniamo fondamentale che il sindacato sia protagonista e parte attiva in questa fase di un’ipotetica transizione verso un nuovo soggetto siderurgico. Nelle scorse settimane anche l’incontro fatto in Regione Toscana in merito alla presentazione del piano sulla logistica, per quanto siano stranamente trapelate poche informazioni da parte degli organi istituzionali presenti, non ci risulta sia andato bene e che si sia rimasti alle annunciazioni e slides senza aver dato ancora una volta le garanzie finanziarie richieste. Le continue indiscrezioni che appaiono sui giornali di vari gruppi siderurgici interessati allo stabilimento ad oggi sono solo ipotesi tutte da verificare. Il sindacato non ha ancora avuto nessun tipo di contatto con altri imprenditori. In questo momento il Governo, il sindacato e tutti i lavoratori devono concentrarsi sul presente che è estremamente incerto, visto l’attuale fermo produttivo».

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