Il Tirreno

Ragazzi in vacanza oltre la distrofia

di Annalisa Mastellone
Ragazzi in vacanza oltre la distrofia

Da 14 anni una formula che funziona. Rasconi (Uildm): «Mare alla Sterpaia da Venturina. Speriamo di contagiare altri»

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CAMPIGLIA. Divertimento e condivisione per una vacanza inclusiva in luoghi e strutture accessibili.

Una formula consolidata quella che caratterizza il campo estivo organizzato anche per quest’anno a Venturina Terme dalla sezione milanese della Uildm, Unione italiana lotta alla distrofia muscolare. Arrivate il 31 luglio, sono 20 le persone, giovani e meno giovani, con disabilità motoria che soggiorneranno qui fino al 16 agosto, ospitati nella scuola media Carducci messa a disposizione dal Comune e col supporto della Protezione civile. Il progetto, di cui è organizzatore Marco Rasconi, presidente nazionale Uildm, va avanti da 14 anni, e ha l’obiettivo di far trascorrere ai partecipanti affetti da malattie neuromuscolari alcuni giorni di relax all’insegna dell’indipendenza e dell’inclusione. «Il progetto ha preso il via nel 2004 – ha detto Rasconi -, quando grazie a un nostro socio in villeggiatura in queste zone abbiamo contattato l’amministrazione comunale per capire se potesse esserci la possibilità di venire in vacanza qui. E abbiamo ricevuto immediata disponibilità». All’inizio i primi partecipanti hanno alloggiato nella scuola elementare, poi negli anni il trasferimento alle medie: aule attrezzate come camere, bagni con docce, mensa e palestra per giocare a hockey in carrozzina. «Abbiamo tutto quello che è necessario – aggiunge il presidente Uildm – e anche la nostra associazione ha contribuito a recuperare qualche letto e altri oggetti per adattare al meglio quella che è casa nostra per un paio di settimane». Quest’anno per la prima volta in vacanza senza genitori ci sono tre giovani ragazze, libere da tutto e tutti. Una sperimentazione dell’autogestione. «Abbiamo con noi una nuova generazione – precisa Rasconi – ed è bellissimo vedere che ci sono dei ragazzi: li portiamo via senza famiglie e loro imparano e capiscono la capacità di autogestirsi. Abbiamo volontari, assistenti personali e altri supporti, quindi sono 15 giorni di vacanza vera». E tanto mare al parco della Sterpaia, alla spiaggia del Nano Verde «posto bellissimo e accessibile, giustissimo per noi» sottolinea. E quella di alloggiare a Venturina è una scelta confermata, senza alcun dubbio, ogni anno. «Ci siamo trovati troppo bene per cambiare – aggiunge -. La scuola è accogliente e funzionale, c’è tutto, il mare è vicino. E’ una vacanza vera e propria, non dobbiamo pensare a come fare le cose. E forse il concetto di inclusione è quello, nel senso che noi riusciamo a far sì che le persone possano raccontarsi, indipendentemente da quello che hanno o che vivono quotidianamente, dall’età. Vuol dire sapersi raccontare e ascoltare. Posso solo ringraziare l’amministrazione – conclude Rasconi - e voglio sperare che altre associazioni prendano spunto. I Comuni hanno strutture scolastiche, protezioni civili tutte molto disponibili, e credo che sapendo che un progetto del genere si può fare, altre realtà si muovano per farlo altrove. Speriamo di contagiare qualcuno».

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