Il dolore
Storia, natura e solidarietà con “Un mare da amare”
XII edizione che ha bissato il tradizionale successo (anche) di partecipazione. In regia sempre la Lega navale italiana Piombino
PIOMBINO. Modellini storici, la bellezza (di sopra e sotto) del nostro mare per immagini, poi la memoria e progetti in studio. Più tante serate a tema per “Un mare da amare”, XII edizione, che ha bissato il tradizionale successo (anche) di partecipazione. Manifestazione, durata una settimana, con in regia sempre la Lega navale di Piombino. «Per il 120º anno dell’associazione – ricorda, a chiusura appena avvenuta, il presidente della Lega Gianluca Cecchi – abbiamo cercato di rendere l’edizione 2017 più ricca d’emozioni. All’interno di Palazzo Appiani è stato allestito il museo di modellismo nautico grazie all’associazione Marinai d’Italia, una mostra fotografica intitolata “Tutto Quadra “di Diego Luci, un’altra esposizione fotografica realizzata dal Gruppo sub della Lega navale italiana di Piombino e una stanza con tutti i materiali subacquei, canoe, wind surf, sup e un optimist, che ci hanno aiutato a presentare le attività».
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.15714834:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15714834:1652385321/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
All’inaugurazione il vicesindaco Stefano Ferrini (che ha tagliato il nastro). Tra i partecipanti la comandate del porto di Piombino tenente di vascello Rossella Loprieno, la comandante della finanza Daniela Bossi, il delegato regionale Lni Piero Vatteroni, e davvero tanti cittadini. A fare gli onori di casa il presidente Gianluca Cecchi con la collaborazione di Piero Vatteroni.
Momento ideale anche per presentare alla città il nuovo filmato dedicato alla Lega e a Piombino che presto sarà in tv: immagini tratte da precedenti edizioni di “Un mare da amare” ma che raccontano quant’è preziosa la costa piombinese (grazie alla collaborazione di Riccardo Mei attore, voce narrante di Rai e della televisione italiana da Superquark, alle Falde del Kilimangiaro o Voyager... amico dei sub della Lega e ormai appassionato frequentatore di Piombino). Immagini salutate da applausi e commozione.
In Palazzo Appiani spazio pure per “Open Heart” applicazione sviluppata dai ragazzi della scuola superiore Carducci Volta Pacinotti per semplificare il recupero e la donazione di cibo tra negozi e associazioni. Uno stand dove (ogni sera) gli studenti hanno promosso la loro App solidale anche con vendita di magliette, canotte e zaini.
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.15714832:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15714832:1652385321/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La prima serata, tra l’altro, è terminata con una degustazione di vini offerti dall’Azienda Agricola Tutti I Santi.
Fitto programma a seguire. «Per la giornata della sicurezza in mare – conferma Gianluca Cecchi – in primo piano la capitaneria di porto con l’esibizione della vedetta e del rimorchiatore Falesia in collaborazione con la Società Stmp e ormeggiatori del porto di Piombino. Abbiamo avuto l’onore di assistere alle manovre di salvataggio dell’uomo in mare fatto dai nostri amici a 4 zampe per questo ringraziamo l’associazione S. a. u. c. s».
Grazie a Paolo Tomassetti (Ispra) e Cinzia Murolo (Parchi della Val di Cornia) con proiezione di immagini è stato possibile approfondire l’acquacoltura e la biodiversità marina del golfo di Follonica e l’itticoltura ai tempi dei Romani.
Emozionante “Fino all’ultimo respiro”, l’incontro presentato da Riccardo Mei con protagonisti Stefano Makula apneista e i documentaristi mondiali Pippo Cappellano, Marina Cappabianca e Stefano Ruia. «Hanno ricordato e commentato la storia di Makula – aggiunge Cecchi – l’uomo che durante un immersione in apnea è morto e poi è tornato...» .
Spazio a natura e storia grazie alla conferenza “La nave di pietra Punte Falcone si racconta”. Giampiero Vaccaro (Associazione marinai d’Italia) ha commentato scatti della Prima e Seconda guerra mondiale con l’intervento di Ennio Colli (associazione Microcosmo) dedicato alla struttura di Punta Falcone includendo la flora presente nel parco. «Un consolidamento delle edizioni precedenti – sottolinea Cecchi – grazie anche a quanti hanno collaborato da Comune, Capitaneria, Istituto Carducci Volta Pacinotti, l’associazione marinai d’Italia gruppo Piombino, l’Autorità portuale, la Parchi val di Cornia e l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambiente (Ispra). Ma pure il gruppo facebook “Sei piombinese se”, la Pubblica assistenza, la Pro loco, l’Istituto di biologia marina, l’associazione S. a. u. c. s. Costa Maremmana, Microcosmo, gli ormeggiatori la Stmp srl, Avis, l’azienda agricola Tutti i Santi, La Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci, Gr cornici, circolo nautico pesca sportiva di Baratti, Pss, quartiere Porta a terra-Desco».
Eccellente consenso e prossima edizione già in cantiere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
