Gioco
Test campo visivo? Guasta la macchina prenotazioni azzerate
di Luigi Cignoni
Protestano i pazienti in lista all’ospedale di Portoferraio Disdetto l’appuntamento necessaria un’ulteriore richiesta
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PORTOFERRAIO. Guasta la macchina che esegue gli esami del campo visivo. Di conseguenza, annullati gli appuntamenti che erano stati prenotati diverso tempo fa. E sale la protesta dei pazienti che ieri mattina si erano recati presso il nosocomio di Portoferraio per effettuare i test prescritti e sono stati invece invitati a ritornare a casa con un nulla di fatto. «Non solo – aggiunge un paziente che sempre ieri mattina è venuto in redazione per denunciare il disservizio – Ma mi hanno detto agli uffici dell’ospedale di fare la disdetta dell’appuntamento e successivamente presentare un’ulteriore richiesta di esame. In quale struttura ospedaliera non si sa. Si viaggia così, aspettando l’occasione buona». Forse Piombino, ma può anche essere Cecina, se non addirittura Volterra.
Quello che è certo è che il macchinario computerizzato è fuori uso e che non si conoscono i tempi necessari per riparare il guasto. «La destinazione dove effettuare il test – continua sempre il paziente – dipende anche dall’urgenza che uno ha e dalla patologia di cui è affetto». Come si sa l’esame permette di misurare l’ampiezza del campo visivo, cioè la porzione di spazio percepito dall’occhio, quando fissa un punto e di verificare la sensibilità agli stimoli luminosi. Il test è indispensabile per la diagnosi e la valutazione del glaucoma. Si rivela inoltre molto utile anche per lo studio delle patologie della retina e del nervo ottico. Con una simile seduta davanti all’apparecchio è infatti possibile identificare disturbi della retina causati da diabete o da rotture della retina stessa. Inoltre è utilizzato anche in neurologia, perché permette di visualizzare eventuali danni alle vie ottiche provocati da patologie neurologiche, ischemie, tumori, traumi. «La stragrande percentuale di pazienti che richiedono un simile test – dice sempre il pensionato – è costituita da persone anziane, per le quali può costituire un problema spostarsi in altre strutture ospedaliere del continente, sia pure per una giornata». A Portoferraio inoltre insistono diversi centri sanitari privati, per uno è imminente l’apertura proprio nelle vicinanza del presidio elbano. Ma nessuno è dotato di una macchina in grado di effettuare una perimetria computerizzata degli occhi. «Non mi si venga a parlare di una sede fissa all’Elba del 118 – incalza un altro anziano, anche lui nella lista di coloro che avevano prenotato la visita al primo piano dell’ospedale di San Rocco – Bisogna prima dotare il nostro ospedale di tutti quei servizi di cui c’è bisogno in una società moderna come la nostra. E poi pensare ad altro. È inconcepibile che una semplice rottura faccia sprofondare l’Elba fra le zone più degradate del nostro Paese. Siamo anche noi cittadini che dovrebbero aver garantito il diritto alla salute». Il test del campo visivo è vero, è effettuato prevalentemente dalla popolazione anziana. Ma è richiesto anche, secondo le nuove normative di legge, per il rilascio e il rinnovo di tutte le categorie di patente, compresa la patente nautica e il porto d’armi, specialmente per le persone con malattie dell’apparato visivo, diabetici ed epilettici.
Quello che è certo è che il macchinario computerizzato è fuori uso e che non si conoscono i tempi necessari per riparare il guasto. «La destinazione dove effettuare il test – continua sempre il paziente – dipende anche dall’urgenza che uno ha e dalla patologia di cui è affetto». Come si sa l’esame permette di misurare l’ampiezza del campo visivo, cioè la porzione di spazio percepito dall’occhio, quando fissa un punto e di verificare la sensibilità agli stimoli luminosi. Il test è indispensabile per la diagnosi e la valutazione del glaucoma. Si rivela inoltre molto utile anche per lo studio delle patologie della retina e del nervo ottico. Con una simile seduta davanti all’apparecchio è infatti possibile identificare disturbi della retina causati da diabete o da rotture della retina stessa. Inoltre è utilizzato anche in neurologia, perché permette di visualizzare eventuali danni alle vie ottiche provocati da patologie neurologiche, ischemie, tumori, traumi. «La stragrande percentuale di pazienti che richiedono un simile test – dice sempre il pensionato – è costituita da persone anziane, per le quali può costituire un problema spostarsi in altre strutture ospedaliere del continente, sia pure per una giornata». A Portoferraio inoltre insistono diversi centri sanitari privati, per uno è imminente l’apertura proprio nelle vicinanza del presidio elbano. Ma nessuno è dotato di una macchina in grado di effettuare una perimetria computerizzata degli occhi. «Non mi si venga a parlare di una sede fissa all’Elba del 118 – incalza un altro anziano, anche lui nella lista di coloro che avevano prenotato la visita al primo piano dell’ospedale di San Rocco – Bisogna prima dotare il nostro ospedale di tutti quei servizi di cui c’è bisogno in una società moderna come la nostra. E poi pensare ad altro. È inconcepibile che una semplice rottura faccia sprofondare l’Elba fra le zone più degradate del nostro Paese. Siamo anche noi cittadini che dovrebbero aver garantito il diritto alla salute». Il test del campo visivo è vero, è effettuato prevalentemente dalla popolazione anziana. Ma è richiesto anche, secondo le nuove normative di legge, per il rilascio e il rinnovo di tutte le categorie di patente, compresa la patente nautica e il porto d’armi, specialmente per le persone con malattie dell’apparato visivo, diabetici ed epilettici.
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