Sicurezza
Migliaia di auto bloccano Piombino
Primo weekend di agosto. Lunghe code e proteste in città. Ma il progetto della nuova strada è pronto per il Cipe
PIOMBINO. Trentamila macchine in due giorni, serpentoni di lamiere incandescenti per il sole dalla Geodetica al porto. E dal porto alla Geodetica. E proteste in città, perché il flusso dei turisti del primo weekend di agosto, quando la maggior parte degli italiani si ostina a fare le vacanze, ha bloccato l’accesso e l’uscita da Piombino dal mattino presto fino al tramonto, quando gli ultimi traghetti per la Sardegna e per l’Elba hanno lasciato le banchine.
E mentre in città infuria la protesta, peraltro limitata a 3-4 fine settimana all’anno, il percorso per la realizzazione della nuova 398 sta andando avanti. Già nella prossima settimana il progetto definitivo, che ieri Anas ha trasmesso al Mit, sarà sottoposto al Cipe. I passaggi successivi saranno la stesura del progetto esecutivo quindi, con l’inizio del 2018, la gara. Ma per realizzare la strada ci vorrà un anno e mezzo, quindi altre due estati con il caos vanno messe in conto.
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Ieri i problemi principali, com’è normale che sia, sono stati sull’unica strada di accesso alla città e poi da viale della Resistenza in poi, in entrambi i sensi di marcia. Sulla strada erano impegnati i vigili urbani, che hanno regolato il traffico, non senza fatica e sotto il sole cocente, mentre dall’ultima rotonda le auto sono state “prese in carico” dalla Port Security.
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«Il percorso va avanti spedito – spiega il sindaco, Massimo Giuliani – e come il progetto sarà al Cipe si andrà alla gara. Purtroppo con le note vicende legate alla Sat si è perso molto tempo, ma ora stiamo tentando di fare più in fretta possibile». Lo svincolo dalla fine del primo lotto (che arriva al Gagno) al porto è a cura dell’Autorità di Sistema. Era tutto pronto per la gara con la “vecchia” Autorità portuale ma, al momento, non è partita. La speranza è che, quando sarà pronta la 398, lo siano anche queste opere di contorno, ma fondamentali.
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«I disagi sulla strada di accesso di Piombino stanno, comprensibilmente, creando molte polemiche – dice il sottosegretario Silvia Velo –. Si tirano in ballo, un po' meno comprensibilmente, le persone più esposte, quelle che ci mettono la faccia ogni giorno, che poi sono anche quelle che stanno portando a casa la soluzione del problema. Del resto quando siamo venuti a Piombino con il ministro Nencini abbiamo dato una tempistica precisa che stiamo rispettando in pieno. Al primo Cipe utile (ce n’è uno lunedì, ma non si farà in tempo, sarà a fine agosto, ndr) arriverà il via libera definitivo. Al tempo stesso, come Governo, stiamo lavorando alla ricerca dei finanziamenti per il secondo lotto, quello dal Gagno al porto. Ma già il primo, con gli svincoli, darà respiro alla città».
Il progetto, illustrato dall’ingegner Liani di Anas nell’incontro di fine giugno, prevede la realizzazione di due viadotti lungo i 3 chilometri e mezzo di strada che separano Montegemoli dal Gagno: Cornia 1 dotato di 11 campate, lungo 466 metri, e Cornia 2, 76 metri di lunghezza, con una sola campata.
Saranno realizzati anche un cavalcavia nell’intersezione con la Geodetica, e due rotatorie per ricucire la strada con la viabilità esistente. La problematica maggiore nella realizzazione della strada, come più volte ricordato, è l’attraversamento del Sin di Piombino. Per questo sono state previste tutta una serie di misure e di mitigazioni che prevedono la realizzazione di una pavimentazione impermeabile e in calcestruzzo, la rimozione e lo smaltimento o recupero dei cumuli di rifiuti depositati lungo il tracciato dell’area industriale, la realizzazione di una rete di pozzi di emungimento delle acque di falda profonda, la realizzazione di un sistema di drenaggio della falda, il trattamento delle acque emunte o drenate. Gli obiettivi di questi interventi sono quelli di isolare in modo efficace il suolo superficiale dall’ambiente esterno, eliminare qualsiasi rischio sanitario, ridurre la contaminazione del sottosuolo dovuta alla percolazione delle acque meteoriche.
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