Il dolore
General Electric, confermato il progetto
Incontro in Comune con la società: parte l’iter per le autorizzazioni alla realizzazione della fabbrica di megaturbine
PIOMBINO. Il progetto per l’insediamento della General Electric sulle nuove banchine del porto va avanti.
Venerdì 4, infatti, si è svolto un primo incontro tecnico preliminare all'investimento del gruppo General Electric Nuovo Pignone.
Nella sala consiliare del Comune c’erano i rappresentanti della proprietà, sindaco, parte della giunta comunale e personale tecnico comunale di urbanistica, attività produttive e ambiente.
L'incontro si è reso necessario per definire meglio le modalità autorizzative dell'investimento, un'attività di assemblaggio di megaturbine elettriche, che il gruppo multinazionale intende fare sul porto di Piombino.
Manufatti di grandi dimensioni che saranno direttamente imbarcati.
In sostanza si è data una prima definizione ai procedimenti autorizzatori di competenza comunale e di ambito portuale, e in merito alle interazioni tra i procedimenti.
L'Autorità portuale è competente per l'esecuzione delle opere di banchinamento (che, peraltro, sono in corso) e la concessione demaniale finalizzate alla realizzazione degli impianti e delle attività industriali.
La concessione demaniale è necessaria anche ai fini della concessione dell'autorizzazione unica a fini Suap e dell'autorizzazione unica ambientale (denominata Aua), rilasciate dal Comune.
In via preliminare è stato richiesto ai rappresentanti del gruppo industriale di presentare al Comune una richiesta di autorizzazione paesaggistica tenendo conto sia del progetto della Piombino Industrie Marittime che del progetto complessivo della Port Authority sul waterfront del porto piombinese.
Per coordinare meglio i vari procedimenti autorizzativi la prossima settimana è fissato un nuovo incontro tra i rappresentanti del Nuovo Pignone, funzionari e tecnici di Comune e Autorità portuale.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Piombino Massimo Giuliani.
«Quello odierno è stato un primo focus tecnico a cui seguiranno altri incontri a partire dalla prossima settimana. Si tratta – afferma il sindaco – di un'attività di assemblaggio di megaturbine elettriche che, una volta realizzata, porterà ad un'occupazione diretta stimata tra gli 80 e i 100 occupati e nei periodi di massima produzione fino a 200. Queste cifre riguardano solo i lavoratori diretti, mentre non ci sono state fornite per quanto riguarda gli indiretti».
«I rappresentanti della multinazionale – prosegue – hanno manifestato il loro forte interesse a proseguire nell'investimento sul nostro porto e ad assunzioni di personale in uscita da aziende in crisi della nostra area».
«L'impegno quindi – conclude Giuliani – da parte delle nostre strutture comunali in accordo con l'Autorità di sistema portuale e della Regione affinché, nel rispetto delle procedure autorizzative, questo e gli altri investimenti che si stanno palesando siano realizzati per dare forza ai nostri progetti di diversificazione produttiva e ci permettano di dare risposte concrete sul versante occupazionale».
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