La manifestazione
Il mar Rosso... è anche a Baratti - Foto
Piombino: Tania e Luca hanno trasformato una passione in un lavoro. In nome del turismo
BARATTI. Quando tramonta il sole i colori della natura, piano piano, si trasformano. Da azzurro acceso il mare diventa di un blu tanto profondo che lo sguardo rischia di perdersi, non essendo nemmeno più in grado di distinguere la linea dell’orizzonte, la cui consistenza sfuma con il calare della luce. «Entrare nel mare nero è una sensazione particolare, intima». Poi la torcia del subacqueo accarezza il rosso delle gorgonie, sfiorando i branchi di cernie e, «attraverso il fascio, tutto si fa più vivace».
La luce permette la vista delle forme di vita sottomarina, rendendone accessibili le fattezze. «Il golfo di Baratti è un luogo magnetico, dà un senso di sollievo. I suoi fondali, poi, riservano sorprese inaspettate. È un posto magico». Tania Abatiello ha 31 anni, è originaria di Firenze e gestisce da nove anni, insieme al compagno Luca Lai, un ragazzo sardo di 35 anni, il Baratti Diving – Marenea asd. È istruttrice di sub, immergersi sotto il pelo dell’acqua è la sua passione ed è rimasta stregata dal golfo di Baratti, che considera un posto strategico per ammirare le bellezze dei fondali. «In realtà è Luca che ha scoperto questo posto – dice Tania –. Voleva aprire un diving e qui ne ha trovata la possibilità. Noi due siamo arrivati a Baratti nello stesso anno. Adesso stiamo insieme e abbiamo un figlio. Devo dire che all’inizio non è stato facile avviare l’attività e la nostra associazione, anche perché, venendo da fuori, abbiamo dovuto conoscere tutti i luoghi, però abbiamo provato e adesso vogliamo restare. Siamo molto soddisfatti».
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Tania, Luca e i loro collaboratori organizzano corsi di sub e apnea, escursioni per chi ha già il brevetto e immersioni tecniche per chi vuole diventare guida subacquea o istruttore. Coprono i fondali di Baratti, ma anche quelli di San Vincenzo, Palmaiola e dell’isola d’Elba, che raggiungono con due gommoni. Lavorano tutto l’anno, estate e inverno, e organizzano anche escursioni notturne, che sono molto richieste. «Baratti spesso è sottovalutato per le immersioni, invece è un punto strategico. Esistono secche con gorgonie e spugne, tane di cernie, polpi, saraghi, palamite, ricciole, aragoste e lumache senza guscio molto variopinte e particolarmente amate dai fotografi subacquei. Insomma le varietà sono tante, il luogo è molto interessante». Il centro diving di Baratti è frequentato da persone della zona e da visitatori italiani, alcuni dei quali tornano ogni anno. È invece meno conosciuto dagli stranieri. L’età dei clienti è intorno ai trent’anni e oltre, ma «stiamo cercando di coinvolgere anche i più giovani», sottolinea Tania, la cui giornata inizia presto la mattina. Si occupa della preparazione delle bombole e della logistica, accoglie i clienti, carica l’attrezzatura e via, verso i fondali. Ogni giorno vengono organizzate tre immersioni alla scoperta delle bellezze che si nascondono nelle acque cristalline di Baratti. «Amo il mio lavoro – dice –. Sono immersa nella natura e a contatto con la gente. Qui stiamo bene e cerchiamo di migliorare i servizi anno dopo anno. Anche perché è importante che la guida subacquea sia brava e preparata. Noi dobbiamo riuscire a trasmettere la nostra passione e a far innamorare i clienti di Baratti, anche quelli che magari fanno già immersioni nel Mar Rosso. Spesso ci riusciamo ed è una grande soddisfazione».
La vita di Tania, di Luca e del figlio Enea, è scandita dai ritmi del mare, con il quale è legata a doppio filo. «Purtroppo qui il turismo, sotto certi punti di vista, è ancora trascurato. Non vengono fatti tanti sforzi e questo dispiace, però ci sono anche realtà che vanno alla grande», dice Tania. Lei un tempo era appassionata d’arte. Ha pensato di fare un corso di sub, ma non credeva che questo sarebbe diventato il suo lavoro. Poi la strada che aveva davanti a sé ha preso una direzione inaspettata. «Questo lavoro mi ha sconvolto positivamente la vita. Non è solo un impiego, è una grande passione, che condivido con Luca. Il suo caso però è diverso. Lui è nato per fare il sub». E hanno scelto di farlo nella splendida cornice del golfo di Baratti, con i suoi fondali, le sue barche, i suoi alberi secolari, la sua spiaggia e i suoi panorami mozzafiato.
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