La protesta
La festa del Pd lascia San Rocco e sbarca a Marina
di Valeria Parrini
I Cinque stelle: «Così si danneggiano i ristoratori del centro» Le perplessità delle associazioni di categoria
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PIOMBINO. Niente parco 8 Marzo. La festa del Pd trasloca sul piazzale di Marina.
Domani la giunta approverà la delibera sulla scorta dell’autorizzazione firmata dagli uffici comunali competenti. Che a loro volta avevano chiesto un parere preventivo a Confesercenti, Confcommercio e Cna, ricevendone giudizi perplessi per l’impatto sugli esercizi commerciali. In particolare sulla ristorazione. Aspetto non secondario su cui le polemiche sono già fioccate via facebook.
Montaggio e smontaggio a parte, a Marina gli stand funzioneranno dal 24 agosto al 10 settembre.
Dal Pd fanno sapere che con il cambio di sede si cerca di coniugare una normativa più stringente sull’aspetto igienico-sanitario («come la pavimentazione di cucine e area ristorazione») alla necessità di gravare meno sui volontari. In altre parole, l’allestimento all’ingresso della città è più complesso e, quindi, richiede più braccia di quelle disponibili.
«Con le altre associazioni di categoria - commenta Antonio Baronti, presidente Confesercenti Piombino - abbiamo esternato le perplessità per il rischio di congestionamento dell’area più centrale e frequentata della città, confidando nell’eccezionalità del caso ed evidenziando il rischio di imitazioni».
Nel parere inoltrato al Comune le tre organizzazioni auspicano che, in caso di autorizzazione al trasferimento, si trovino forme per coinvolgere le attività della zona, «evitando contrapposizioni».
In via Marco Polo dicono di voler andare in questa direzione, affermano che sono allo studio le modalità e che il maggior afflusso in centro porterà vantaggi. Ritengono, infine, che i servizi gastronomici offerti alla festa non facciano concorrenza a quelli forniti dagli addetti ai lavori. Insomma, si pensa che chi decide per la cena alla festa del Pd, al ristorante non sarebbe andato. Questione di costi.
Non è di questo avviso il Movimento Cinque Stelle. Il capogruppo, Daniele Pasquinelli, ricorda che il nuovo Regolamento Sagre e Feste nasce con l'intento di ricercare un maggior equilibrio fra gli interessi degli organizzatori di questi eventi e le attività enogastronomiche.
«Al netto di come la si pensi sulla sua efficacia, - prosegue - aggiungendo un altro evento con somministrazione di alimenti, il Comune andrà a ledere gli interessi di molte attività di ristorazione del centro, peraltro nel periodo di maggior frequentazione e, quindi, di maggiori incassi. Attività che con i ricavi estivi riescono a compensare le perdite registrate nei mesi invernali».
Pasquinelli non ha dubbi: «Il Pd continua a disporre delle aree pubbliche a proprio piacimento. In tempi non sospetti denunciammo l'occupazione di piazza Lega per 40 giorni, trattandosi di un'area affidata in adozione a privati cittadini dallo stesso Comune. E’ singolare anche la motivazione della richiesta: com'è possibile che l'Asl si accorga dopo venti anni che nel piazzale VIII marzo non ci sono le condizioni igienico-sanitarie? In ogni caso - conclude - si andrà a creare un precedente pericoloso ed il regolamento dovrà urgentemente essere rivisto impedendo lo spostamento del luogo concordato all'atto della richiesta. Peccato - conclude il rappresentante del movimento - che potrà essere modificato dopo che il Pd avrà giá fatto i propri comodi».
Domani la giunta approverà la delibera sulla scorta dell’autorizzazione firmata dagli uffici comunali competenti. Che a loro volta avevano chiesto un parere preventivo a Confesercenti, Confcommercio e Cna, ricevendone giudizi perplessi per l’impatto sugli esercizi commerciali. In particolare sulla ristorazione. Aspetto non secondario su cui le polemiche sono già fioccate via facebook.
Montaggio e smontaggio a parte, a Marina gli stand funzioneranno dal 24 agosto al 10 settembre.
Dal Pd fanno sapere che con il cambio di sede si cerca di coniugare una normativa più stringente sull’aspetto igienico-sanitario («come la pavimentazione di cucine e area ristorazione») alla necessità di gravare meno sui volontari. In altre parole, l’allestimento all’ingresso della città è più complesso e, quindi, richiede più braccia di quelle disponibili.
«Con le altre associazioni di categoria - commenta Antonio Baronti, presidente Confesercenti Piombino - abbiamo esternato le perplessità per il rischio di congestionamento dell’area più centrale e frequentata della città, confidando nell’eccezionalità del caso ed evidenziando il rischio di imitazioni».
Nel parere inoltrato al Comune le tre organizzazioni auspicano che, in caso di autorizzazione al trasferimento, si trovino forme per coinvolgere le attività della zona, «evitando contrapposizioni».
In via Marco Polo dicono di voler andare in questa direzione, affermano che sono allo studio le modalità e che il maggior afflusso in centro porterà vantaggi. Ritengono, infine, che i servizi gastronomici offerti alla festa non facciano concorrenza a quelli forniti dagli addetti ai lavori. Insomma, si pensa che chi decide per la cena alla festa del Pd, al ristorante non sarebbe andato. Questione di costi.
Non è di questo avviso il Movimento Cinque Stelle. Il capogruppo, Daniele Pasquinelli, ricorda che il nuovo Regolamento Sagre e Feste nasce con l'intento di ricercare un maggior equilibrio fra gli interessi degli organizzatori di questi eventi e le attività enogastronomiche.
«Al netto di come la si pensi sulla sua efficacia, - prosegue - aggiungendo un altro evento con somministrazione di alimenti, il Comune andrà a ledere gli interessi di molte attività di ristorazione del centro, peraltro nel periodo di maggior frequentazione e, quindi, di maggiori incassi. Attività che con i ricavi estivi riescono a compensare le perdite registrate nei mesi invernali».
Pasquinelli non ha dubbi: «Il Pd continua a disporre delle aree pubbliche a proprio piacimento. In tempi non sospetti denunciammo l'occupazione di piazza Lega per 40 giorni, trattandosi di un'area affidata in adozione a privati cittadini dallo stesso Comune. E’ singolare anche la motivazione della richiesta: com'è possibile che l'Asl si accorga dopo venti anni che nel piazzale VIII marzo non ci sono le condizioni igienico-sanitarie? In ogni caso - conclude - si andrà a creare un precedente pericoloso ed il regolamento dovrà urgentemente essere rivisto impedendo lo spostamento del luogo concordato all'atto della richiesta. Peccato - conclude il rappresentante del movimento - che potrà essere modificato dopo che il Pd avrà giá fatto i propri comodi».
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