Il Tirreno

Le associazioni: «Bene le magliette rosse, ma servono i controlli»

di Luca Centini
Venditori ambulanti con la maglietta rossa a Procchio
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Venditori ambulanti con la maglietta rossa a Procchio

Confesercenti e Confcommercio favorevoli alla svolta Bulgaresi sulle spiagge. Chi non è autorizzato non può vendere, e sono già arrivati i primi sequestri

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PORTOFERRAIO. L’idea di distinguere i venditori ambulanti irregolari da quelli autorizzati piace alle associazioni di categoria. Così come viene apprezzata la decisione del Comune di Marciana di distribuire delle magliette colorate (rosse) con il logo del Comune e con la scritta “venditore autorizzato”. I dubbi degli addetti ai lavori, semmai, sono relativi all’efficacia dei controlli che serviranno per far rispettare le nuove regole e per la mancanza di una concertazione tra tutti i Comuni dell’isola d’Elba, visto che il numero chiuso sui venditori ambulanti è scattato solo sulle spiagge di Marciana.

Le magliette rosse.
Fa discutere - e c’era da aspettarselo - la decisione della sindaca di Marciana Anna Bulgaresi che, lo scorso giovedì, ha distribuito a otto venditori ambulanti autorizzati (dai vu’ cumprà e operatori alimentari) gli attestati di riconoscimento (fogli A4 con fotografia) e altrettante magliette rosse con logo comunale per poter operare sulle spiagge marcianesi.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato Bulgaresi – era autorizzare un ambulante per ciascuna frazione, anche se poi è normale che la maggiore concentrazione si avrà sulla spiaggia di Procchio».

I venditori, sulla base del regolamento comunale approvato nel 2015, operano sulla spiaggia libera e in determinati orari. Sono in regola con il permesso di soggiorno. «L’idea – ha spiegato la sindaca – è ridurre il numero dei venditori, viste anche le numerose proteste di questi anni. Erano troppi, infastidivano i bagnanti e al tempo stesso rappresentavano una concorrenza sleale nei confronti dei commercianti locali».
Il giorno dopo alla distribuzione delle magliette, i vigili urbani sono scesi in spiaggia, a Procchio, e hanno sanzionato e sequestrato la merce ai venditori sprovvisti di maglietta rossa.

Confesercenti approva.
«L’idea mi è piaciuta, sul colore si poteva fare una scelta diversa, visto che il rosso lo indossano i bagnini». Franco De Simone, presidente di Confesercenti Isola d’Elba, commenta in questo modo la novità varata in questi giorni sulle principali spiagge del territorio comunale di Marciana: «Il problema del commercio ambulante sulle nostre spiagge esiste – spiega De Simone – da una parte ci sono i turisti che sono infastiditi per l’alto numero di venditori in spiaggia, da un’altra non è giusto che i nostri commercianti paghino il 70% di tasse sulle vendite e debbano far fronte a una concorrenza che, di fatto, è sleale. Secondo me la decisione assunta dalla giunta Bulgaresi è interessante, non ho elementi per dire se la quantità di venditori autorizzati sia giusta oppure no. È certo che, anche questa volta, non si può non notare come le iniziative vengano da un solo comune quando potrebbero essere prese in maniera concertata da altre amministrazioni. Non voglio tornare sulla questione del Comune unico, però...».

Confcommercio.
Le magliette rosse convincono anche Confcommercio, seppur con alcuni distinguo. Franca Rosso, presidente dell’associazione di categoria elbana, che prima dell’inizio della stagione estiva ha organizzato sul territorio elbano un convegno proprio per trattare in modo approfondito la questione del commercio abusivo, su input di numerosi associati arrabbiati per la concorrenza considerata sleale.

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«Siamo molto sensibili a questo tema – racconta la presidente Rosso – il fatto di assegnare delle magliette e degli attestati a coloro che sono in regola con le autorizzazioni, tenendo fuori quelli senza permessi è sicuramente positivo. Ma è chiaro che si debba capire con più precisione quali controlli siano stati effettuati per poi rilasciare le autorizzazioni e, al tempo stesso, quali controlli saranno compiuti (e con quale efficacia) per vigilare sul rispetto delle nuove regole attuate dal Comune di Marciana». È un peccato, secondo la presidentessa di Confcommercio, che «un’iniziativa importante come questa sia presa da una sola amministrazione e non da tutti i Comuni con delle misure condivise».

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