Il Tirreno

La Lega sulle magliette rosse: «È come dare la patente a un ubriaco»

Landi e Vizzotto si scagliano contro la scelta di Marciana: «Gli attestati? Così viene legittimata l’illegalità»

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PROCCHIO. Una breccia pericolosa che autorizza chi, in realtà, non è in regola. O, per dirlo con le parole colorite della Lega Nord per voce del coordinatore elbano Marco Landi e del commissario provinciale Elena Vizzotto, «dare la maglietta rossa ai venditori abusivi è come dare la patente di guida a un ubriaco».

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I rappresentanti locali del Carroccio si scagliano contro la decisione di Anna Bulgaresi, persa dalla stessa sindaca per dare un giro di vite al commercio ambulante abusivo sulle spiagge. Giro di vite che, al contrario, per la Lega Nord è «una intollerabile legittimazione dell’illegalità che danneggia pesantemente i commercianti che pagano le tasse e non risolve in alcun modo il problema di spiagge sempre più in mano al degrado – attaccano Landi e Vizzotto – Se sei abusivo il compito inevitabile dell’amministrazione deve essere quello di far rispettare le regole cacciandoti. Non si capisce la logica per cui queste persone dovrebbero godere di un regime speciale, esenti da tasse con le quali vengono invece strozzati i regolari esercenti. Noi siamo contrari a qualsiasi legittimazione per queste forme di vendita, ma non si capisce il motivo per cui l’amministrazione dia la precedenza a venditori stranieri piuttosto che stilare graduatorie che prevedano priorità per gli elbani disoccupati o le cui attività in questi anni hanno chiuso a causa della crisi». I leghisti dubitano che le attività autorizzate siano in regola dal punto di vista fiscale.

«Se c’è una strada piena di buche, queste vanno tolte, non basta segnalarne una minima parte – spiegano Landi e Vizzotto – Inoltre si sta parlando di un sistema commerciale che rappresenta un vero e proprio racket: persone sfruttate al servizio di sistemi mafiosi. Una decisione che non porterà nessun beneficio ma che amplierà l’arrivo di altri venditori abusivi: un danno economico per le attività elbane e d’immagine, oltre che sanitario, per tutta l’Isola. Vedremo centinaia di venditori abusivi con la maglietta rossa perché ne sono stati autorizzati otto a Marciana? E una volta individuati i venditori, le merci chi le controlla? Oltre al fatto che i sacchi e le strutture per mezzo delle quali si vende ormai di tutto sono indecorose. Una decisione folle anche pensare che le nostre spiagge debbano essere assediate da un commercio che non si capisce quali servizi e quali introiti restituisca al comune».
 

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di Redazione web