Sicurezza
Port Security, via il Cda arriva un amministratore
Il Testo unico sulle partecipate vieta ai dipendenti dell’Amministrazione controllante di ricoprire incarichi nella governance. Scelto il commercialista Martellucci
PIOMBINO. Primo vero assalto al porto, sabato 29, da parte dei turisti diretti all’Elba, in Sardegna e in Corsica.
Ma, a parte la zona vicina alle partenze, la situazione è stata assai più tranquilla rispetto alle previsioni. La Port Security era attrezzata per una giornata da bollino rosso ma, nonostante migliaia di auto, soprattutto in partenza, i disagi sono stati assai limitati. Merito, appunto, del lavoro degli uomini guidati da Stefano Bianco, che hanno filtrato le auto e anche fatto i necessari controlli.
Però, come tutte le cose che funzionano in Italia, e non sono moltissime, anche la Port Security adesso rischia di essere messa in difficoltà dalle nuove norme che stanno entrando in vigore.
In questo caso a creare problemi è il decreto Madia, in particolare per quanto riguarda la governance delle partecipate.
Il Testo unico sulle partecipate, infatti, all’articolo 11, comma 2, stabilisce in primo luogo che l’organo amministrativo di queste società “è costituito, di norma, da un amministratore unico”.
E il comma 8, invece, prevede che gli amministratori delle società in controllo pubblico non possano essere dipendenti dell’amministrazione titolare della partecipazione. Norma che, peraltro, è in contrasto con quanto previsto dalla “spending review”, visto che l’amministratore unico esterno vorrà comunque un compenso, mentre i dipendenti interni sarebbero chiamati a farlo a titolo gratuito. Ma l’Italia è questa.
Certo è che questa norma del Testo unico pare fatta apposta per la Port Security. Si legge infatti nel sito ufficiale: «La “Port Security Piombino Srlu” è una società unipersonale il cui capitale è interamente detenuto dall’Autorità Portuale di Piombino che ha la direzione e il controllo sulla società. La società nasce il 23 aprile 2010, essa costituisce un’articolazione organizzativa dell’Autorità Portuale per l‘espletamento dei servizi di vigilanza nei porti di rispettiva giurisdizione. Gli organi societari sono l’assemblea, l'organo amministrativo e il collegio sindacale. La società è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da quadri e dirigenti dell’Autorità Portuale».
Infatti Stefano Bianco, amministratore delegato, e gli altri due membri del consiglio, Sandra Muccetti e Niccolò Di Maggio, sono dipendenti dell’Ap. Il primo è responsabile dell’Ufficio sicurezza e ambiente dell’Autorità Portuale, la seconda è dirigente dell’Area tecnica e il terzo è responsabile dell’Ufficio personale e affari generali. Tutti e tre avevano l’incarico nella Port Security a titolo gratuito e, con domani, decadranno.
Al loro posto ci sarà un amministratore unico, che è stato individuato in Gabriele Martellucci, 48 anni, dottore commercialista e revisore contabile, dello studio Audit, di Turini e Pecchia, a Piombino, peraltro lo studio che tiene la contabilità alla società stessa. Sarà lui a portare avanti la società, anche se è possibile che Stefano Bianco possa avere un incarico operativo.
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