Gioco
In fiamme l’auto dell’avvocatessa Barghini
Un incendio scaturito da un atto maldestro ha distrutto la Hyundai parcheggiata nel piazzale
RIO MARINA. Un incendio si è sviluppato nel pomeriggio di ieri in località Il Porticciolo di Rio Marina, in via Cala Baroccia. Ad andare a fuoco un’automobile parcheggiata di fronte a una abitazione e poche decine di metri di vegetazione. La macchina, una Hyundai Coupè, è di proprietà dell’avvocatessa elbana Cesarina Barghini. Il fatto è accaduto poco prima delle 16 di ieri. L’automobile era ferma da tempo ed era parcheggiata in uno spiazzo circondato da alcuni pini.
Le fiamme hanno avvolto in tempi rapidi la Hyundai Coupe che è andata distrutta nonostante l’intervento dei vigili del fuoco di Portoferraio, arrivati sul posto assieme ai carabinieri della stazione di Rio Marina, i vigili urbani e le associazioni di protezione civile Pegaso di rio Marina – Cavo e Misericordia di Porto Azzurro e il personale dell’ex Unione dei Comuni. L’incendio ha interessato anche un tratto di sterpaglie di circa un centinaio di metri. Il piccolo rogo è stato spento in tempi rapidissimi, non appena sono intervenuti i soccorritori.
Ma l’automobile è andata distrutta quasi completamente. L’avvocatessa Barghini si trovava fuori dall’isola d’Elba quando è avvenuto l’incendio: è stata avvertita di quanto accaduto dalle forze dell’ordine e nella serata di ieri ha raggiunto la sua casa di Rio Marina. Le cause dell’incendio sono di natura colposa, sebbene in un primo momento si era ipotizzato il dolo legato in qualche modo al lavoro dell’avvocatessa. Ad innescare l’incendio pare essere stato un gesto maldestro di qualcuno che ha dato fuoco a degli aghi di pino.
Il fuoco ha quindi bruciato prima le sterpaglie per poi attaccare l’automobile posteggiate nello spiazzo sterrato. È la stessa Barghini a spiegare: «L’auto non ha preso fuoco, bensì è stata incendiata. Le modalità della condotta sono già state accertate inequivocabilmente dalle forze dell’ordine prontamente giunte in loco. Ringrazio i vigili del fuoco e gli operatori della protezione civile per la tempestività dell’intervento che ha scongiurato conseguenze ancor più gravi, nonché i carabinieri di Rio Marina per aver districato, altrettanto rapidamente, un enigma che, in un primo momento, era apparso, semmai, come un atto criminale legato all’esercizio della mia professione».
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