Il Tirreno

Spiagge occupate, ma i bagnanti sono ancora a letto

di Luca Centini
La spiuaggia di Lido di Capoliveri alle 8 (foto di Gio' Di Stefano)
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La spiuaggia di Lido di Capoliveri alle 8 (foto di Gio' Di Stefano)

Ombrelloni e sdraio sistemati fin dalla notte per occupare il posto migliore. Ma è vietato

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CAPOLIVERI. Gli ombrelloni, le sdraio e gli asciugamano sono piazzati in prima fila, a pochi metri dal mare. La spiaggia è pronta, battuta dalla mareggiata della sera precedente e in larga parte già occupata. Ma c’è un piccolo particolare. Mancano i bagnanti.

È lo scenario - surreale - che accoglie i turisti più mattinieri a Lido di Capoliveri, uno degli arenili più frequentati e ambiti nella costa orientale dell’isola d’Elba. Una delle spiagge che più si prestano al fenomeno - odioso e a quanto pare duro da sconfiggere - dell’ “apparecchiamento”.

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Anche quest’anno siamo andati a fare un giro nelle varie località balneari dell’isola per verificare le abitudini - buone e cattive - dei bagnanti, sia residenti che turisti. Nella prima tappa del nostro reportage ci siamo fermati nelle due spiagge di Lido di Capoliveri e Lacona, mete predilette per gli amanti del mare elbano. Nei prossimi giorni sposteremo la nostra attenzione in altre località elbane.

Lido, una spiaggia di fantasmi.
Sono da poco passate le 8. La spiaggia di Lido di Capoliveri sonnecchia, battuta in larga parte dalla libecciata del giorno precedente. Gli stabilimenti balneari hanno già preparato i lettini e gli ombrelloni ma di clienti, per il momento, neanche l’ombra. Ma anche il resto della spiaggia libera, in realtà, è già in buona parte “riservata”. Sono decine gli ombrelloni piantati sull’arenile, con le sdraio già rivolte verso il mare. Qualcuno è arrivato di primissima mattina o addirittura la sera precedente per sistemare la postazione e accaparrarsi la posizione migliore. Magari c’è chi è arrivato prestissimo e si è preso il posticino in prima fila, per poi andare in paese a sbrigare le faccende, magari a fare una colazione in tutta calma o la spesa. Il risultato? La spiaggia, che dovrebbe essere un bene di tutti, è riservata in buona parte dai più furbi o comunque dai più rapidi. E lo scenario è singolare: distese di ombrelloni, sdraio e asciugamano fermati con cura con dei sassi, in modo che il vento sostenuto di queste ore non rovini tutto. E a farne le spese sono i turisti e residenti che, pur arrivando sulla spiaggia di buon ora, sono costretti a trovare posto nella parte di spiaggia più lontana dal mare. Quella, per intendersi, più calda e meno suggestiva.

La prima fila non si vede.
A Lacona siamo arrivati un’ora più tardi, intorno alle 9. La spiaggia, forse la più frequentata sull’isola, accoglie già diverse persone che, tuttavia, si devono sistemare indietro rispetto ai bagnanti fantasma delle prime file. Loro hanno pensato bene di sistemare le postazioni dalla sera precedente. E, probabilmente, stanno ancora dormendo sonni tranquilli senza avere l’ansia di dover trovare posto per la sdraio, facendo la lotta con turisti e residenti meno mattinieri. Intanto i loro asciugmano sono fissati alla sdraio con dei massi, a prova di libeccio.

I blitz di questi anni.
La capitaneria di porto interviene spesso per arginare il fenomeno dell’apparecchiamento delle spiagge, sanzionando i titolari dei punti blu che preparano le spiagge prima dell’arrivo dei clienti. Numerosi, soprattutto nel 2015, sono stati i sequestri delle attrezzature da mare dei privati sistemati sull’arenile. Apparecchiare, del resto, non è consentito, eppure in questi giorni sono tante le segnalazioni pervenute nella nostra redazione da parte di bagnanti, sia cittadini sia residenti, che si sono stufati di questa situazione.

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