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«Il Comune non ha richiesto un mezzo di soccorso fisso»

di Valeria Parrini
«Il Comune non ha richiesto un mezzo di soccorso fisso»

PIOMBINO. «Noi garantiamo i servizi che ci sono stati richiesti dal Comune. E per Baratti l’ambulanza non è stata prevista. Al Quagliodromo, sì». La presidente della Pubblica assistenza, Anna...

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PIOMBINO. «Noi garantiamo i servizi che ci sono stati richiesti dal Comune. E per Baratti l’ambulanza non è stata prevista. Al Quagliodromo, sì». La presidente della Pubblica assistenza, Anna Tempestini, lo dice chiaramente.

All’indomani della morte di Marco Neri nelle acque del golfo, tornano i punti di domanda sulla capacità di soccorrere rapidamente le persone in difficoltà. In mare o sulla spiaggia. Frequentatissima. La stessa spiaggia dove, fino ad alcuni anni fa, in estate stazionava un’ambulanza. Che adesso, in caso di necessità, deve arrivare da Piombino, affrontando una viabilità che tutti conoscono.

Rispetto al piano di salvamento, dal Comune spiegano che le torrette nella spiaggia libera di Baratti sono due, con due bagnini, e sono gestite da Pubblica Assistenza che riceve per questo un contributo del Comune di 11.500 euro.

La prima è posizionata alla Perla del Golfo, la seconda in prossimità della pineta. Orario di funzionamento dalle 10 alle 18. «Il servizio vicino alla Perla del Golfo, dotato di defibrillatore semiautomatico, svolge l’attività in maniera continuativa tutti i giorni nella fascia oraria che va dalle 10 alle 18 mentre la torretta alla pineta, dove la spiaggia è un po' meno frequentata, il funzionamento è garantito nei fine settimana e nei festivi. Il servizio è stato rafforzato quest'anno perchè fino all'estate scorsa era attiva una sola torretta. Ci sono poi almeno altri due bagnini negli stabilimenti in concessione, il bagno Baratti e il bagno Altamarea», chiudono dal Comune, rimandando ai contenuti della convenzione rinnovata con la Pubblica assistenza.

Costo, dicevamo, 11.500 euro. Con questa cifra l’associazione copre le spese generali, quelle per materiali, attrezzature e mezzi. Compresi l’installazione, il ricovero e la manutenzione, e le spese per il personale. Formato, abilitato e perfettamente in regola.

Tra i compiti assunti dall’associazione col progetto Estate 2017, ci sono la rilevazione e la segnalazione all’Ufficio circondariale marittimo di tutti gli incidenti che si verificano sia sugli arenili che in acqua, e la predisposizione di un piano delle comunicazioni e delle reperibilità in caso di emergenza, inclusivo dei nominativi del personale impiegato. E, ancora, la comunicazione giornaliera, via cellulare, alla Capitaneria, dell’inizio e della fine del servizio. Comprese eventuali interruzioni giustificate.

Il confronto con le somme investite in sicurezza anni fa e con le prestazioni erogate, è impietoso. Nel 2011, ad esempio, quando il servizio impegnava in maniera coordinata e complementare la Pubblica assistenza e la Croce rossa, l’amministrazione comunale spendeva 28 mila euro. Due torrette fisse, ambulanza attrezzata idem e in alcuni giorni, anche un cane addestrato per il salvamento. Nei giorni festivi e prefestivi l’attività includeva il pattugliamento a mare con una moto d’acqua.



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