Sicurezza
La variante Aferpi va in consiglio
Venerdì la risposta alle osservazioni da parte di Carla Maestrini. Mozione del Prc sull’“Addendum” al contratto Cevital
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PIOMBINO. Venerdì va in scena il consiglio comunale a Piombino. All’ordine del giorno, al primo punto, c’è la variante Aferpi. L’assessore Carla Maestrini illustrerà le controdeduzioni alle osservazioni. E certo il clima sarà molto accesoo, viste le tante polemiche sull’argomento.
Numerose le mozioni e le interrogazioni dei vari gruppi di maggioranza e di opposizione: si parlerà di acqua, rifiuti, demanio, anche del porto.
Particolarmente interessante la mozione presentata dal consigliere Fabrizio Callaioli (PdRC) su “Addendum al contratto Cevital Aferpi. Aggiornamento su stato di avanzamento”.
«Le scadenze temporali previste dall’addendum – scrive l’avvocato di Rifondazione – sono stringenti e riteniamo doveroso che le istituzioni diano alla cittadinanza comunicazione di quanto sta avvenendo, dei progressi o degli stalli. Non ci possiamo più permettere di perdere tempo come è avvenuto negli ultimi due anni. Per questo come Rifondazione Comunista presentiamo questa mozione:
«Premesso che in qualche modo è stata messa in sicurezza l’integrazione salariale per i lavoratori almeno fino al 31. 12. 2018 con presunte possibilità di proroga; resta adesso da attuare la parte fondamentale del contratto integrato dall’addendum ovvero le azioni per la ripresa dell’attività produttiva, vero elemento fondamentale per l’economia della città e del territorio».
«Preso atto che come tutti ricorderanno, l’addendum prevede: 1) la ripresa dell’attività di laminazione ad agosto 2017 per rotaie e a ottobre per barre e vergella; 2) lo smantellamento degli impianti piccoli con fine lavori a settembre 2017; 3) l’assegnazione dell’ordine entro ottobre 2017 per lo smantellamento dei grandi impianti, con fine lavori prevista per ottobre 2019, con verifica sull’emissione degli ordini a partire da ottobre 2017 e semestralmente da gennaio 2018; 4) l’impegno ad individuare entro ottobre 2017 una partnership per la parte siderurgica o a presentare un piano industriale con evidenza delle fonti di finanziamento certe».
«Considerato anche che: ottobre 2017 è una scadenza molto ravvicinata per portare a compimento quanto indicato nell’addendum perché non si incorra ancora una volta all’inadempienza contrattuale, e quindi si presume che siano in atto senza sosta le azioni per la realizzazione di quanto espresso nei punti 1, 2, 3, 4, si impegna il sindaco, la giunta ed il consiglio comunale a dare informazioni, a partire dal prossimo consiglio comunale del 28 luglio, sullo stato di avanzamento delle azioni previste dall’addendum in particolar modo sullo stato di ricerca della partnership o sul piano industriale. E inoltre a fornire tali informazioni con cadenza quindicinale sul sito del Comune di Piombino ed in ogni consiglio comunale fino ad ottobre 2017, in modo da consentire alle forze sociali e politiche, se del caso, di pensare ad eventuali forme di mobilitazione. E anche ad agire sul Governo perché si opponga alla decisione di Aferpi di non pubblicare il testo dell’addendum, ritenendo questa presa di posizione irrispettosa nei confronti della città e dei lavoratori».
Numerose le mozioni e le interrogazioni dei vari gruppi di maggioranza e di opposizione: si parlerà di acqua, rifiuti, demanio, anche del porto.
Particolarmente interessante la mozione presentata dal consigliere Fabrizio Callaioli (PdRC) su “Addendum al contratto Cevital Aferpi. Aggiornamento su stato di avanzamento”.
«Le scadenze temporali previste dall’addendum – scrive l’avvocato di Rifondazione – sono stringenti e riteniamo doveroso che le istituzioni diano alla cittadinanza comunicazione di quanto sta avvenendo, dei progressi o degli stalli. Non ci possiamo più permettere di perdere tempo come è avvenuto negli ultimi due anni. Per questo come Rifondazione Comunista presentiamo questa mozione:
«Premesso che in qualche modo è stata messa in sicurezza l’integrazione salariale per i lavoratori almeno fino al 31. 12. 2018 con presunte possibilità di proroga; resta adesso da attuare la parte fondamentale del contratto integrato dall’addendum ovvero le azioni per la ripresa dell’attività produttiva, vero elemento fondamentale per l’economia della città e del territorio».
«Preso atto che come tutti ricorderanno, l’addendum prevede: 1) la ripresa dell’attività di laminazione ad agosto 2017 per rotaie e a ottobre per barre e vergella; 2) lo smantellamento degli impianti piccoli con fine lavori a settembre 2017; 3) l’assegnazione dell’ordine entro ottobre 2017 per lo smantellamento dei grandi impianti, con fine lavori prevista per ottobre 2019, con verifica sull’emissione degli ordini a partire da ottobre 2017 e semestralmente da gennaio 2018; 4) l’impegno ad individuare entro ottobre 2017 una partnership per la parte siderurgica o a presentare un piano industriale con evidenza delle fonti di finanziamento certe».
«Considerato anche che: ottobre 2017 è una scadenza molto ravvicinata per portare a compimento quanto indicato nell’addendum perché non si incorra ancora una volta all’inadempienza contrattuale, e quindi si presume che siano in atto senza sosta le azioni per la realizzazione di quanto espresso nei punti 1, 2, 3, 4, si impegna il sindaco, la giunta ed il consiglio comunale a dare informazioni, a partire dal prossimo consiglio comunale del 28 luglio, sullo stato di avanzamento delle azioni previste dall’addendum in particolar modo sullo stato di ricerca della partnership o sul piano industriale. E inoltre a fornire tali informazioni con cadenza quindicinale sul sito del Comune di Piombino ed in ogni consiglio comunale fino ad ottobre 2017, in modo da consentire alle forze sociali e politiche, se del caso, di pensare ad eventuali forme di mobilitazione. E anche ad agire sul Governo perché si opponga alla decisione di Aferpi di non pubblicare il testo dell’addendum, ritenendo questa presa di posizione irrispettosa nei confronti della città e dei lavoratori».
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