Il Tirreno

Il nuovo giardino pubblico per ora è... una giungla

di Francesca Lenzi
Il giardino invaso dalle erbacce
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Il giardino invaso dalle erbacce

Doveva essere inaugurato alla fine di giugno, ma è invaso dalle erbacce Capuano: «Abbiamo annaffiato a mano, tagliamo le piante e siamo pronti»

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PIOMBINO. Tutto è pronto da metà giugno, ma ancora non è stato inaugurato.

Stiamo parlando del giardino di via Gori, adiacente all’ex Carsal, e realizzato nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’area, secondo un percorso condiviso con il comitato dei residenti della zona.

Se nei piani dell’Amministrazione comunale la struttura, convertita nel 2011 da centro diurno per persone disabili a pronto soccorso abitativo d’emergenza, diventato poi alloggio temporaneo, dovrebbe tornare al proprio ruolo, con tanto di destinazione a uso sociale (probabilmente ancora centro diurno per disabili autosufficienti), la riqualificazione di via Gori ha compreso anche la realizzazione di un giardino pubblico.

E se, per ovvi motivi, la nuova riconversione dell’ex Carsal è un progetto a lungo termine (l’assessore alle politiche sociali, Margherita Di Giorgi a giugno parlò di fase progettuale), il giardino, costato 30mila euro, è invece cosa fatta.

Lo era praticamente già a metà giugno, come detto, e lo sarebbe anche adesso, ma l’apertura al pubblico tarda ad arrivare.

Di Giorgi a suo tempo si sbilanciò annunciando l’inaugurazione dell’area verde, adottata dal “Comitato di via Gori” (che si occuperà, una volta aperta l’area, del taglio dell’erba e della cura dell’ambiente) per fine giugno.

In realtà la zona è ancora recintata e lo scenario del tutto simile a quello di un mese e mezzo fa.

Piante a parte. Già perché con il passare dei giorni la vegetazione è cresciuta in modo sproporzionato, con tratti che ricordano una giungla tropicale e altri ancora ridotti, viceversa, alla terra.

La crescita del verde, in verità, si assicura calcolata e risultato di un processo inevitabile.

«Innanzitutto stiamo parlando di un’area ancora in cantiere – afferma l’assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano – Inoltre i ritardi nell’apertura sono dovuti a motivi tecnici. Mi spiego: l’erba non cresce benissimo e in maniera uniforme, soprattutto in primavera ed estate; stiamo poi annaffiando a mano e non con il sistema di irrigazione, ancora inattivo. Per questo abbiamo deciso di aspettare almeno il secondo taglio, che presumibilmente effettueremo martedì 25. In caso il risultato fosse ancora scadente, aspetteremo una terza potatura».

Per il resto, il giardino è già attrezzato con panchine e tavolini (questi ultimi arrivati nei giorni scorsi), pronti per essere collocati.

Inoltre è stato realizzato un mini-percorso a piedi, mentre a fianco dell’area verde è presente un parcheggio, dotato anche di uno spazio per disabili.

 

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