Sicurezza
Ecco cinque nuovi pozzi contro la sete dell’isola
di Antonella Danesi
Asa registra un calo dei consumi negli ultimi giorni, ma in agosto sarà peggio Brilli: «C’è più attenzione, va avanti il piano per avere un flusso maggiore»
3 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Niente razionamento idrico all’Elba. Almeno per ora infatti è rientrata l’emergenza idrica che aveva fatto ipotizzare questo provvedimento sull’Isola d’Elba a partire proprio da questi giorni ed attualmente il servizio è garantito a tutti gli utenti senza alcuna riduzione. È Asa che conferma, sul fronte idrico, una situazione stabile che ha permesso di aggiustare il tiro rispetto alle pessime previsioni di inizio estate.
Una delle ragioni è che mentre nel mese di giugno 2017 i consumi erano stati molto più alti rispetto al 2016, a luglio sono leggermente inferiori.
«E questo che è molto importante – spiega Mirco Brilli, dirigente reti e impianti idrici di Asa – potrebbe essere una conseguenza della maggiore attenzione della popolazione al consumo di acqua».
I cittadini hanno ottemperato a quanto stabilito dalle ordinanze comunali sul contenimento degli usi non necessari di acqua.
«Questo vuol dire continua Brilli – che il lavoro fatto tutti insieme, con i sindaci che hanno emesso ordinanze ad hoc, ha portato a quella diminuzione dei consumi che era un nostro obiettivo. Si tratta solo di qualche punto, non grandi quantità, ma è quello che ci permette di mantenere in equilibrio il sistema. Se continueremo a porre attenzione e a consumare l’acqua per lo stretto necessario la situazione sarà sotto controllo».
Un altro fattore che ha aiutato nel risparmio idrico è la temperatura che a luglio è stata leggermente inferiore rispetto al mese precedente.
«Stiamo parlando della temperatura “grado medio giorno”, una misurazione che tiene conto della temperatura, del tasso di umidità, del vento e dell’irraggiamento solare – spiega Brilli– a luglio è stata più bassa e questo, unito alla variabile delle presenze, porta alla situazione attuale che, ripeto è sotto controllo per cui non si presenta la necessità di razionamento».
Da considerare poi che ora ci sono più risorse rispetto al 2016.
Prima dell’estate infatti sono stati realizzati due nuovi pozzi. Uno alla Bonalaccia a Campo nell’Elba «che – spiega Brilli – sta garantendo la continuità del servizio nell’Elba occidentale con un portata di 3 litri al secondo», l’altro agli Orti nel comune di Portoferraio.
Ci sono poi in previsione i cinque nuovi pozzi previsti dal piano straordinario di interventi della Regione Toscana che saranno realizzati tra la fine di agosto e i primi di settembre in località San Giuseppe a Rio nell’Elba, nella zona di reale a Porto Azzurro, agli Alzi a Campo nell’Elba e a Marciana Marina.
«Molto probabilmente – aggiunge Brilli – il quinto pozzo sarà realizzato in quella che, tra queste quattro zone, ha la produzione maggiore».
I pozzi sono il nodo cruciale dell’approvvigionamento e rappresentano un’incognita importante per Asa, perché non è possibile fare previsioni su quando il livello delle falde arriverà al minimo: «La diminuzione della produzione dei pozzi è una delle nostre preoccupazioni – termina Brilli – perché non lo possiamo prevedere. Attualmente i livelli sono piuttosto bassi ma vorrei tranquillare sul fatto che l’apertura di nuovi pozzi non incide sul livello di falda. Si tratta solo di monitorare e lavorare con attenzione. Grande attenzione anche alle perdite occulte che vengono riparate nell’arco della giornata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una delle ragioni è che mentre nel mese di giugno 2017 i consumi erano stati molto più alti rispetto al 2016, a luglio sono leggermente inferiori.
«E questo che è molto importante – spiega Mirco Brilli, dirigente reti e impianti idrici di Asa – potrebbe essere una conseguenza della maggiore attenzione della popolazione al consumo di acqua».
I cittadini hanno ottemperato a quanto stabilito dalle ordinanze comunali sul contenimento degli usi non necessari di acqua.
«Questo vuol dire continua Brilli – che il lavoro fatto tutti insieme, con i sindaci che hanno emesso ordinanze ad hoc, ha portato a quella diminuzione dei consumi che era un nostro obiettivo. Si tratta solo di qualche punto, non grandi quantità, ma è quello che ci permette di mantenere in equilibrio il sistema. Se continueremo a porre attenzione e a consumare l’acqua per lo stretto necessario la situazione sarà sotto controllo».
Un altro fattore che ha aiutato nel risparmio idrico è la temperatura che a luglio è stata leggermente inferiore rispetto al mese precedente.
«Stiamo parlando della temperatura “grado medio giorno”, una misurazione che tiene conto della temperatura, del tasso di umidità, del vento e dell’irraggiamento solare – spiega Brilli– a luglio è stata più bassa e questo, unito alla variabile delle presenze, porta alla situazione attuale che, ripeto è sotto controllo per cui non si presenta la necessità di razionamento».
Da considerare poi che ora ci sono più risorse rispetto al 2016.
Prima dell’estate infatti sono stati realizzati due nuovi pozzi. Uno alla Bonalaccia a Campo nell’Elba «che – spiega Brilli – sta garantendo la continuità del servizio nell’Elba occidentale con un portata di 3 litri al secondo», l’altro agli Orti nel comune di Portoferraio.
Ci sono poi in previsione i cinque nuovi pozzi previsti dal piano straordinario di interventi della Regione Toscana che saranno realizzati tra la fine di agosto e i primi di settembre in località San Giuseppe a Rio nell’Elba, nella zona di reale a Porto Azzurro, agli Alzi a Campo nell’Elba e a Marciana Marina.
«Molto probabilmente – aggiunge Brilli – il quinto pozzo sarà realizzato in quella che, tra queste quattro zone, ha la produzione maggiore».
I pozzi sono il nodo cruciale dell’approvvigionamento e rappresentano un’incognita importante per Asa, perché non è possibile fare previsioni su quando il livello delle falde arriverà al minimo: «La diminuzione della produzione dei pozzi è una delle nostre preoccupazioni – termina Brilli – perché non lo possiamo prevedere. Attualmente i livelli sono piuttosto bassi ma vorrei tranquillare sul fatto che l’apertura di nuovi pozzi non incide sul livello di falda. Si tratta solo di monitorare e lavorare con attenzione. Grande attenzione anche alle perdite occulte che vengono riparate nell’arco della giornata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
