Il Tirreno

«Per il centro servono strategia e coraggio»

«Per il centro servono strategia e coraggio»

Crisi dei negozi, interviene Franco De Simone della Confesercenti: fra i nostri iscritti c’è disagio

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Interviene anche Franco De Simone, presidente Confesercenti isola d’Elba, sul tema del rilancio del centro storico, richiesto di recente da vari commercianti in protesta per la chiusura del traffico alle 19, 30, a partire dalla Calata.

E l’esigenza di rivalutazione di piazza Cavour e dintorni è stata espressa anche da Franca Rosso della Confcommercio.

«Sul centro storico– afferma De Simone– servono coraggio, iniziative e una visione condivisa tra governo della città e forze economiche e sociali. Solo così certe decisioni possono essere accettate da cittadini ed imprese».

Quindi dialogo e ricerca di accordi intorno a progetti utili allo sviluppo.

«Il disagio emerso dai commercianti, fa capo ad una assenza di cambio di marcia della città. – prosegue il presidente– Non si può rimproverare molto ai negozianti e nemmeno, come dice qualcuno, si possono impedire le lamentele se arriva una decisione che incide in modo negativo sugli incassi. Anzi, le imprese hanno una pazienza da guinness, attendono da sempre l’arrivo di una vera svolta. Sono note le difficoltà insite nell’amministrare oggi un Comune, e la nostra non è una critica ad un governo in particolare, ma coraggio e coerenza fino ad oggi sono mancati».

Secondo De Simone quindi tutte le Amministrazioni, da molti anni, non hanno gestito la città con una visione precisa e soprattutto adeguata alla sua identità e dunque non hanno messo in campo un progetto complessivo per il progresso. Anche per questo, secondo il presidente, continuano a mancare politiche di incentivo all’ammodernamento della rete commerciale, adeguati piani del traffico che comprendano parcheggi di scambio e mobilità alternativa, progetti in grado di restituire benefici nel tempo.

«Serve –conclude De Simone– anche una strategia per creare eventi spettacolari in linea proprio con la visione e l’identità della città. Per arrivare a tale progettazione occorrono due strategie, una di lungo termine per la realizzazione del piano globale e un’altra di breve e medio periodo, con la quale promuovere certe priorità in sintonia la strategia generale. E per tutto ciò serve una concertazione, un tavolo permanente, a cui devono partecipare tutti. La Confesercenti, c’è, faremo la nostra parte. Parteciperemo e produrremo idee».

Stefano Bramanti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web