Il Tirreno

Autobotti per l’acqua a Castelluccio

Autobotti per l’acqua a Castelluccio

Mentre residenti nella campagna a sud di Monteverdi attendono ancora di pagare il consumo, il sindaco incontra i vertici Asa

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MONTEVERDI. «Fateci pagare l’acqua che consumiamo» era l’inedito appello – raccolto dal Tirreno dell’8 luglio – di un gruppo di residenti nella campagna a sud di Monteverdi, nella media Val di Cornia. In quella zona, da diversi anni, dai pozzi dell’Asa (costruiti e all’inizio gestiti dal comune di Monteverdi) scaturisce acqua ricca di boro: dunque non potabile, ma è pur sempre preziosa per le coltivazioni agricole. Arriva ai poderi gratuitamente, perché l’Asa non ha mai provveduto a mettere i contatori all’ingresso delle singole proprietà. Forse per motivi tecnici, o forse economici, mai comunque chiariti in modo definitivo. Fatto sta che una situazione così anomala e precaria da sempre preoccupa gli utenti non paganti, e per questo nelle riunioni avute in passato con il personale Asa hanno chiesto un regolare contratto di fornitura, una stabilizzazione del rapporto Asa-utenza, una garanzia sulle forniture a venire. Ovviamente, contro il pagamento di regolari bollette. Sollecitazioni dello stesso teno

re sono state portate anche all’attenzione dell’amministrazione comunale.

Fin qui i fatti. È notizia delle ultime ore che il sindaco di Monteverdi, Carlo Giannoni, ha chiesto ed ottenuto un colloquio con i vertici dell’Asa.

Nella sede centrale di Livorno, Giannoni ha incontrato l’amministratore delegato Trebino, un faccia a faccia costruttivo riassunto in un comunicato congiunto rilasciato al termine: il problema dell’acqua agricola nei poderi della media Val di Cornia verrà affrontato con impegno risolutivo alla fine di settembre, concluse da parte di Asa le molte attività emergenziali di questa estate siccitosa.

Una buona notizia per i residenti interessati? Certamente, ma chi ha vissuto fin dall’inizio la “telenovela dell’acqua” diffida delle promesse e aspetta a rallegrarsi il giorno della firma del contratto. Tanto più che nelle ultimimissime ore il termometro della diffidenza è scattato ai livelli da “febbre”: infatti, senza preavviso, l’acqua rurale è stata tolta.

«Per manutenzione» la spiegazione di Asa. Incredibile (d’estate), ma vero.

Emergenza idrica al Castelluccio. Ha suscitato sorpresa e qualche commento ironico il transito di alcune autobotti nella via principale di Monteverdi durante l’ultimo week end. Sorpresa perché l’amministrazione aveva garantito l’autosufficienza idrica dopo l’apertura dei nuovi pozzi ai Piastroni, vicino al campo di calcio e a Canneto. «Mai più autobotti» annunciava nei mesi scorsi il sindaco Giannoni presentando i lavori per i nuovi pozzi. E allora?

«Nessuna smentita alle nostre affermazioni – risponde il primo cittadino – le autobotti si sono recate al villaggio turistico-residenziale del Castelluccio, dove si è registrata una situazione imprevista nel deposito di quella zona. Nessun problema, invece, per Monteverdi e Canneto: pur in presenza di un grande afflusso turistico, forse un raddoppio della popolazione, l’acquedotto ha retto bene l’impatto grazie anche all’attivazione del pozzo del campo di calcio destinato ad usi civici. In vista del clou dell’estate verrà messo in rete anche il pozzo dei Piastroni».

L’imprevisto al Castelluccio, cui fa cenno Giannoni, sarebbe stato determinato da problemi della nuova gestione della grande piscina pubblica con annessi ristorante e casa-vacanze. (g. p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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