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«Senza pista più lunga lo scalo è a rischio»

«Senza pista più lunga lo scalo è a rischio»

La Filt Cgil dopo l’accordo sull’integrativo: buon risultato, ma ora si garantisca il futuro dell’aeroporto

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CAMPO NELL’ELBA . Buono il risultato ottenuto nella stesura dell'accordo integrativo all'aeroporto dell'Isola d'Elba. Ma rimangano le criticità legate al necessario intervento di allungamento della pista. Lo afferma in una nota la Filt Cgil di Livorno, l’unica sigla sindacale presente sullo scalo elbano. Che afferma: «Quest’anno è l'ultimo anno durante il quale, sulla maggiore isola della Toscana, atterreranno aerei da 50 posti. Infatti Sky Walker ha rinnovato il parco mezzi e la pista deve essere adeguata ad accogliere aerei di dimensioni maggiori, pena la stessa sopravvivenza dello scalo. Per il momento i lavori sono programmati per ottobre, ci auguriamo partano con tempestività». Il futuro dello scalo elbano, duqne è legato all’allungamento della pista di atterraggio, di cui si parla da tempo, ma che solo da quest’anno pare sia stata imboccata la via giusta, grazie all’acquisizione dei terreni che si è completata quest’inverno, e la congruità urbanistica che è stata rilasciata dalla Regione, dando di fatto il segnale del via libera per allungare la pista. A questo punto si può solo pensare a indire la gara d’appalto con cui affidare i lavori. Tutto lascerebbe pensare che la prossima stagione possa vedere l’aeroporto della Pila con i nuovi parametri, in modo tale che lo scalo elbano sia adeguato ai nuovi vettori. Come si auspica la Filt Cgil di Livorno. «Rispetto alla scorso anno siamo riusciti a ottenere l'assunzione di 4 stagionali, due full time e due part time, che garantiranno la sicurezza dell'atterraggio dei voli taxi e una corretta turnazione del personale stabile. Però la situazione dello scalo in generale è critica ormai da anni. Lo è da quando Inter Sky è fallita. Lo scorso anno, a fronte dell'incremento del traffico, gli stagionali assunti erano soltanto due, quest'anno siamo riusciti a ottenere il doppio delle persone, per permettere ai 9 lavoratori stabili una corretta turnazione durante la stagione estiva». L'aumento del traffico e la mancanza di personale stagionale, infatti, pesava sulle spalle dei lavoratori dell'aeroporto, chiamati anche a garantire la sicurezza dei voli taxi, senza alcun tipo di remunerazione aggiuntiva: «Altro importante punto dell'accordo è l'incentivo che abbiamo ottenuto su questo tipo di atterraggio: i voli taxi sono non programmati e necessitano di 7 persone, ma non sempre arrivano quando lo scalo è in piena funzione. Per questo abbiamo fissato una forfettizzazione dell'intervento a compensazione del disagio creato al personale. Speriamo che questa sia l’ultima stagione in cui si opera con una pista inadeguata».

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