Il dolore
Rotellini non accetta, Feri verso la nomina
di Antonella Danesi
Dopo le polemiche il colpo di scena per la vicepresidenza dell’Arcipelago La votazione il 4 agosto, c’è anche il rischio del commissariamento
3 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Sembrava cosa fatta e invece è andato tutto all’aria. Gabriele Rotellini non sarà il vicepresidente del Parco Nazionale.
Nella seduta del consiglio direttivo di martedì 18 luglio, in cui era all’ordine del giorno proprio questa elezione, Rotellini ha addotto motivi personali e lavorativi ed ha rifiutato l’incarico.
Qualche settimana fa la Comunità del Parco aveva indicato all’unanimità il nome di Gabriele Rotellini alla vicepresidenza, una candidatura che si andava a contrapporre a quella, già annunciata, di Stefano Feri, delegato dell’isola del Giglio.
«È importante avere un rappresentante elbano» era stata la motivazione degli amministratori del territorio.
E sembrava che Rotellini avesse accettato, nonostante le polemiche sollevate dal sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti che accusava i colleghi di «voler bruciare il nome del delegato di Capoliveri».
Evidentemente le polemiche sono continuate perché martedì Rotellini, al momento della discussione sulla votazione, ha fatto marcia indietro.
«Sono molto contento della designazione dei sindaci e li ringrazio per aver riposto in me la loro fiducia – ha esordito rivolto ai colleghi del consiglio direttivo – ma per motivi personali e lavorativi non posso accettare questo incarico. Mi rammarica molto – ha continuato – perché la passione per la buona politica non mi ha mai abbandonato. La mia è una decisione sofferta ma cercherò comunque di lavorare per l’Elba, senza alcuna polemica».
Parole che hanno fatto centro e che hanno portato Giampiero Sammuri a fare alcune considerazioni sul clima di queste ultime settimane.
«Quello che mi è piaciuto di questi ultimi due anni e mezzo in cui ho lavorato con voi – ha detto Giampiero Sammuri – è averlo fatto insieme, in un rapporto sincero e leale. Ma non nascondo che in questi ultimi venti giorni c’è stata molta tensione su questa vicenda».
Sammuri punta sulle parole di Rotellini proprio per ritrovare la serenità e l’unità per l’elezione del vicepresidente.
A questo punto però i tempi stringono. Il 28 agosto termina la prorogatio della presidenza Sammuri e il parco dovrà avere un vicepresidente che ne prenda il posto, in attesa della nuova nomina da parte del ministero, che potrebbe arrivare anche tra qualche mese.
In assenza di un vice si prospetta il commissariamento. Il vicepresidente deve essere nominato tra i tre membri che siedono in consiglio direttivo, espressione della Comunità del Parco: Gabriele Rotellini, Anna Bulgaresi e Stefano Feri.
Bulgaresi ha subito sgombrato il campo da ogni possibilità di una sua elezione: «Non me la sento di ricoprire questo ruolo. Ho già numerosi impegni e non me la sento di fare anche questo».
Non resta che l’ipotesi di votare Stefano Feri che invece martedì ha ribadito la sua disponibilità a ricoprire questo incarico.
Intanto il consiglio direttivo ha preso tempo per valutare serenamente la votazione, rimandata al 4 agosto. Ma non ci dovrebbero essere dubbi sul fatto che la scelta ricadrà sul rappresentante del Giglio, l’unico rimasto disponibile. Ed è improbabile che ora ci siano sorprese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nella seduta del consiglio direttivo di martedì 18 luglio, in cui era all’ordine del giorno proprio questa elezione, Rotellini ha addotto motivi personali e lavorativi ed ha rifiutato l’incarico.
Qualche settimana fa la Comunità del Parco aveva indicato all’unanimità il nome di Gabriele Rotellini alla vicepresidenza, una candidatura che si andava a contrapporre a quella, già annunciata, di Stefano Feri, delegato dell’isola del Giglio.
«È importante avere un rappresentante elbano» era stata la motivazione degli amministratori del territorio.
E sembrava che Rotellini avesse accettato, nonostante le polemiche sollevate dal sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti che accusava i colleghi di «voler bruciare il nome del delegato di Capoliveri».
Evidentemente le polemiche sono continuate perché martedì Rotellini, al momento della discussione sulla votazione, ha fatto marcia indietro.
«Sono molto contento della designazione dei sindaci e li ringrazio per aver riposto in me la loro fiducia – ha esordito rivolto ai colleghi del consiglio direttivo – ma per motivi personali e lavorativi non posso accettare questo incarico. Mi rammarica molto – ha continuato – perché la passione per la buona politica non mi ha mai abbandonato. La mia è una decisione sofferta ma cercherò comunque di lavorare per l’Elba, senza alcuna polemica».
Parole che hanno fatto centro e che hanno portato Giampiero Sammuri a fare alcune considerazioni sul clima di queste ultime settimane.
«Quello che mi è piaciuto di questi ultimi due anni e mezzo in cui ho lavorato con voi – ha detto Giampiero Sammuri – è averlo fatto insieme, in un rapporto sincero e leale. Ma non nascondo che in questi ultimi venti giorni c’è stata molta tensione su questa vicenda».
Sammuri punta sulle parole di Rotellini proprio per ritrovare la serenità e l’unità per l’elezione del vicepresidente.
A questo punto però i tempi stringono. Il 28 agosto termina la prorogatio della presidenza Sammuri e il parco dovrà avere un vicepresidente che ne prenda il posto, in attesa della nuova nomina da parte del ministero, che potrebbe arrivare anche tra qualche mese.
In assenza di un vice si prospetta il commissariamento. Il vicepresidente deve essere nominato tra i tre membri che siedono in consiglio direttivo, espressione della Comunità del Parco: Gabriele Rotellini, Anna Bulgaresi e Stefano Feri.
Bulgaresi ha subito sgombrato il campo da ogni possibilità di una sua elezione: «Non me la sento di ricoprire questo ruolo. Ho già numerosi impegni e non me la sento di fare anche questo».
Non resta che l’ipotesi di votare Stefano Feri che invece martedì ha ribadito la sua disponibilità a ricoprire questo incarico.
Intanto il consiglio direttivo ha preso tempo per valutare serenamente la votazione, rimandata al 4 agosto. Ma non ci dovrebbero essere dubbi sul fatto che la scelta ricadrà sul rappresentante del Giglio, l’unico rimasto disponibile. Ed è improbabile che ora ci siano sorprese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google